Pinacoteca Servolini, conferenza su Bruno Saetti e l’affresco

Curata in anteprima da Nicola Micieli

La Pinacoteca Servolini
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Pubblicato ore 12:00

COLESALVETTI – Terza puntata del calendario Calendario Culturale Autunno 2020 alla Pinacoteca Carlo Servolini (via Umberto I, 63) dedicata a “Bruno Saetti. La stagione intimista dell’affresco”. La conferenza si terrà oggi, 22 ottobre alle ore 17, ed è curata in anteprima per la Pinacoteca Servolini da Nicola Micieli, critico d’arte, curatore anche dell’ultima puntata del Calendario, dal titolo “Aldo Salvadori. Impressionismi decantati” (giovedì 5 novembre 2020, ore 17.00).

La conferenza si inserisce all’interno del Calendario Culturale Autunno 2020 dal titolo “Le ragioni della collezione Verzocchi. Il dopoguerra dell’arte tra storia e collezionismo”, promosso dal Comune di Collesalvetti, ideato e curato da Francesca Cagianelli, in occasione della mostra “La malinconia mediterranea di Gastone Breddo. Momenti del gusto astratto-concreto tra cartocci morandiani e laguna soledad” (fino al 19 novembre 2020, tutti i giovedì, ore 15.30-18.30).

Aldo Salvadori testimonia da diverse latitudini l’istanza di una nuova figurazione germinata nel secondo dopoguerra a seguito della prepotente ondata postcubista. Mentre Bruno Saetti (Bologna, 1902-1984), formatosi all’Accademia di Belle Arti di Bologna è stato selezionato per il Calendario colligiano come personalità assolutamente emblematica grazie alla sua contiguità con Gastone Breddo, che dopo averne frequentato i corsi all’Accademia di Belle Arti di Venezia, ne introdusse il catalogo della mostra del 1955 presso la Galleria Alibert di Roma.

Consacrato dalla critica in occasione della partecipazione dalla Mostra Internazionale di Barcellona del 1929, Saetti è vero e proprio della tecnica parietale, grazie alla quale riesce ad aggiudicarsi committenze prestigiose quali l’affresco della Sacra Famiglia per l’Università di Padova (1958) e l’affresco su tela Colloquio con l’Angelo per la Galleria d’Arte Moderna di Bologna (1974). Sono tuttavia i cosiddetti affreschi applicati su tele, da considerarsi veri e propri dipinti da cavalletto, che consentono a Saetti una declinazione tematica più intimista, sempre più orientata verso l’iconografia religiosa, dominata da maternità sacre e profane, riassuntive della sua vocazione più autentica.

Informazioni: 0586980255 – pinacoteca@comune.collesalvetti.li.it.

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