PCI: cento anni dalla scissione, tutti gli eventi. Si parte con Alessandro Benvenuti al Goldoni

A gennaio la città verrà disseminata di manifesti del periodo 1921-1991

La bandiera del Partito Comunista d’Italia. Foto: Comune
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Pubblicato ore 14:00

LIVORNO – Teatro, cinema, fotografia, ruoteranno attorno a questi tre elementi le iniziative che Livorno ha messo in campo per celebrare i cento anni dalla nascita del Partito Comunista d’Italia che avvenne al Teatro Goldoni dalla scissione del Partito Socialista Italiano.

Dal 18 dicembre al 16 gennaio 2022 sono previste una serie di iniziative promosse dal Comune di Livorno con il contributo della Regione Toscana, svolte in collaborazione con la Fondazione Gramsci di Roma, la Fondazione Teatro Goldoni e il Cinema Teatro 4Mori di Livorno e con l’ideazione e l’organizzazione generale di Villaggio Globale International.

Spettacolo teatrale

Primo evento previsto per sabato 18 dicembre ore 21 con la messa in scena del melologo che vedrà l’interpretazione di Alessandro Benvenuti, voci e strumenti dal titolo “1921. Millenovecentoventuno” al Teatro Goldoni. Lo spettacolo è prodotto dall’Associazione Achab di Livorno, nato da un’idea e a cura di Elina Pellegrini, con interpretazione e regia di Alessandro Benvenuti, drammaturgia di Gabriele Benucci e musiche originali di Marco Lenzi. “1921. Millenovecentoventuno” ripercorre gli eventi che proprio al Goldoni portarono, durante il XVII Congresso del Partito Socialista del gennaio 1921, alla nascita del PCd’I (Partito Comunista d’Italia). Per l’occasione, sarà esposta nel foyer fino alla fine delle manifestazioni la prima bandiera del PCd’I.

Coro recitante: Emanuele Barresi, Riccardo De Francesca, Luca Salemmi. Ensemble strumentale: dell’ISSM Pietro Mascagni. Rock band: Gabrio Baldacci chitarra, Daniele Catalucci basso, Claudio Laucci piano, Daniele Paoletti, batteria, diretti dal M° Francesco Gesualdi. Coro Rodolfo del Corona diretto dal M° Luca Stornello.

Maratona cinematografica

Dal 13 gennaio alle prime ore del 16 gennaio 2022, le celebrazioni proseguiranno con una maratona cinematografica realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Cinemazero di Pordenone, che, attraverso una selezione di una dozzina di film, di documentari e filmati d’epoca e materiali rari, affronta il tema del rapporto tra il PCI e il cinema nel contesto politico e sociale italiano della seconda metà del Novecento. I film saranno proiettati al cinema 4 Mori e al Teatro Goldoni. La maratona non tralascerà di ricordare Lina Wertmuller, la grande rivoluzionaria e anticonformista regista appena scomparsa, e Pier Paolo Pasolini di cui ricorre il prossimo anno il centenario della nascita prevede le pellicole dei registi che dopo la seconda guerra mondiale si sono focalizzati sul clima storico della nostra penisola e sull’antifascismo con la produzione di riconosciuti capolavori dal neorealismo al cinema d’autore. Tra questi anche “Novecento” di Bernardo Bertolucci nella versione restaurata in 4 K , accompagnata da una presentazione dello stesso Maestro, registrata poco prima della sua morte.

Presentazione libro

Sabato 15 gennaio, giornata clou delle manifestazioni, oltre a quelli cinematografici saranno altri due gli appuntamenti da segnare in agenda. La mattina sarà presentato, sempre al Teatro Goldoni, il libro fotografico “In movimento e in posa. Album dei comunisti italiani”, edito da Marsilio Editori e dalla Fondazione Gramsci di Roma a cura di Marco Delogu e Francesco Giasi. In libreria dal 30 settembre 2021, il libro raccoglie 200 immagini, alcune inedite e molte sconosciute, rintracciate in numerosi, diversi archivi, che restituiscono la storia del PCI e innumerevoli tratti del Novecento italiano.

Preview del film

Altro atteso appuntamento, in serata, sarà invece la preview del filmato inedito “Gli intellettuali e il PCI”, documentario prodotto dal Comune di Livorno e realizzato per l’occasione dalla società 3D Produzioni, autore Laurenzo Ticca con la regia di Didi Gnocchi. Il docufilm propone una serie di interviste realizzate appositamente a importanti personalità – politici, storici, giornalisti, artisti, registi, cantautori, critici d’arte come Aldo Tortorella, Camilla Ravera, Giuliano Montaldo, Duccio Trombadori, Albertina Vittoria, Francesco Giasi, Luciana Castellina, Ermanno Taviani, Sergio Staino, Massimo D’Alema, Giovanna Marini, Marcello Flores, Paolo Pietrangeli – nonché materiale di repertorio di Pierpaolo Pasolini, Emanuele Macaluso, Alfredo Reichlin, Palmiro Togliatti, Lucio Magri.

Manifesti in città

Per tutto gennaio, la città di Livorno verrà disseminata di manifesti che rievocheranno – attraverso scatti storici provenienti dall’archivio fotografico del PCI della Fondazione Gramsci – il periodo tra il 1921 e il 1991: settant’anni in una sorta di mostra diffusa che saprà riportare alla memoria luoghi, passioni ed eventi.

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