Paola Cortellesi a Livorno: “Il senso del ridicolo aiuta nella vita”

L'attrice a Livorno ha aperto il Festival dedicato all'umorismo e alla satira

Paola Cortellesi durante l'incontro con i giornalisti
Paola Cortellesi durante l'incontro con i giornalisti. Foto: Valeria Cappelletti
  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – “Vengo da una famiglia di romani, in cui anche le cose tragiche si affrontano con una battuta, il senso del ridicolo è una salvezza dalla realtà, è un aiuto nella vita”, sono le parole di Paola Cortellesi.

Il pubblico del Goldoni ieri sera
Il pubblico del Goldoni ieri sera

Un’ora circa prima di salire sul palco del Teatro Goldoni insieme a Stefano Bartezzaghi, l’attrice romana incontra i giornalisti presso l’hotel in cui soggiorna per una breve intervista.

A lei il compito di dare il via al Festival Il Senso del Ridicolo, la tre giorni dedicata alla satira e all’umorismo, che ha aperto i battenti ieri a Livorno.

“Il riso permette di parlare anche di cose che altrimenti sarebbero difficili da raccontare – ha proseguito l’attrice – in questo sta la sua potenza, si può cercare il lato ridicolo delle cose quasi ovunque e quando si applica alla vita tutto va meglio. I romani, poi, ma anche i livornesi in questo sono molto simili, sono capaci di trovare il lato giocoso in ogni cosa”.

paola cortellesi durante l'intervista con i giornalisti
Paola Cortellesi durante l’intervista con i giornalisti. Foto: Va.Ca.

Su Livorno

E a proposito della città labronica ha detto: “Ho un ricordo bellissimo legato a Livorno, anche se un po’ malinconico, perché proprio qui, al Teatro La Gran Guardia, debuttammo con la compagnia del Sistina (il Teatro Sistina di Roma, n.d.r.), mi ricordo questo teatro gigantesco e quanto fosse disponibile il proprietario che amava tanto il suo lavoro”.

Far sorridere

“Quello della commedia è un genere che amo molto – ha continuato – Nell’affrontare questo mestiere, il mio sogno era ed è di fare ridere e quando qualcuno mi dice che ha passato una bella serata, che ha sorriso guardando un film in cui sono protagonista mi restituisce molto, un senso di grande appagamento. Ho capito che la commedia era il genere più adatto a me grazie a Enrico Vaime (autore della trasmissione radiofonica “Il programma lo fate voi” a cui l’attrice prese parte negli anni ’90, n.d.r.) con cui ho lavorato quando avevo 22 anni, lui mi ha dato fiducia e mi ha aiutato molto”.

Paola Cortellesi sul palco insieme a Roberto Bartezzaghi
Sul palco con Bartezzaghi

Gli esordi

Sul palco, davanti a un Teatro Goldoni gremito, Paola Cortellesi ha interagito con Stefano Bartezzaghi in “Siamo stelle o caporali?” ricordando i suoi esordi quando, appena 13enne, prestò la voce per la sigla di Cacao Meravigliao, le serate nei locali a cantare davanti a un pubblico non sempre interessato e a volte indifferente e la sua prima grande passione: il canto.

“Quando ero intenzionata a fare la cantante – ha detto Paola Cortellesi – il produttore mi disse che dovevo scegliere un genere e un repertorio, ma a me piaceva tutto, il rock, il pop, la dance e non avrei saputo scegliere, così ho pensato che l’unico mestiere che mi permetteva di fare tante cose, tanti generi diversi ed essere persone differenti era l’attrice”.

Laura Pausini

Paola Cortellesi durante l'incontro con i giornalisti

E poi è arrivata la collaborazione con la Gialappa’s Band con Mai dire Gol, il teatro, il cinema. Ma se Roma le ha dato i natali, Milano l’ha lanciata verso il successo, anche l’Emilia Romagna ha avuto una grande importanza nella sua vita. Bartezzaghi accenna al legame con Laura Pausini (lei e Paola Cortellesi hanno condotto uno show insieme su Rai 1 nel 2016).

Paola Cortellesi, con affetto e in maniera scherzosa, ha definito la cantante una “stalker”: “Il nostro è un rapporto bellissimo, un’amicizia nata da una coincidenza perché io ho chiamato mia figlia Laura e lei ha chiamato la sua Paola e le bambine sono nate nello stesso periodo, ma non lo sapevamo, lo abbiamo scoperto per caso e Laura voleva a tutti i costi che ci incontrassimo per questo e non ha mollato finché non ci siamo viste”.

Il programma di oggi, sabato 29 settembre

Il Senso del Ridicolo prosegue oggi, sabato 29 settembre, con il seguente programma:

ore 12 – piazza dei Domenicani
Walter Fontana e Gabriele Gimmelli in Chi è l’autore delle battute che mi vengono in mente? (ingresso 3 euro)
ore 15.30 – piazza dei Domenicani
Vera Gheno e Bruno Mastroianni in La fattoria degli animali social. Piccolo bestiario autoironico della rete (ingresso 3 euro)
ore 17.15 – piazza del Luogo Pio
Marco Ardemagni, Stefano Bartezzaghi, Sandro Paté e ospiti in Milano che ride e si diverte (ingresso 3 euro)
ore 18.30 – piazza del Luogo Pio
Rocco Tanica con Stefano Bartezzaghi in Una storia, tesa il giusto
ore 21 – Teatro Goldoni
Fabrizio Gifuni in Galline Autolesioniste Declamano Dubitazioni Alchemiche (ingresso 3 euro)
Ore 21 – Teatro Vertigo (via del Pallone 2)
Proiezione del film di Renato Pozzetto Saxofone (ingresso 3 euro)

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