Palio Marinaro, le novità. Salvetti: “La Galleria dei Gozzi perfetta per un museo”

A breve il bando per il rilancio della Fortezza Nuova

palio marinaro
Il sindaco e il Comitato Palio Marinaro. Foto: Foschi
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  • di Gianluca Donati

LIVORNO – “La Galleria dei Gozzi potrebbe essere perfetta per diventare il ‘museo delle gare remiere’ e a breve la Fortezza Nuova sarà oggetto di un bando (forse uscirà fine febbraio) per la riqualificazione e il rilancio”. Così il sindaco Luca Salvetti questo pomeriggio nel corso di una conferenza stampa svoltasi nel cuore della Fortezza Nuova, in un’area della struttura sconosciuta a molti, ovvero, nel suggestivo spazio della Galleria dei Gozzi.

Quercioli e Salvetti. Foto: Foschi

Il tema affrontato è stato quello delle gare remiere cittadine organizzate dal Comitato del Palio Marinaro, sono state annunciate le novità principali che riguarderanno le nuove regole introdotte con la stagione remiera 2021. Era presente anche il presidente del Comitato Palio Marinaro, Maurizio Quercioli che ha mostrato ai presenti la Galleria e il lavoro di rimessaggio effettuato sui gozzi.

Sfortunatamente, la prima notizia è negativa: Quercioli ha annunciato che per i prossimi anni non si costruiranno nuove barche: “Purtroppo il cantiere dal 5 febbraio ha chiuso e quindi per ora siamo fermi – ha detto – Siamo già alla ricerca di nuove strutture, ma i tempi previsti sono faraonici; probabilmente, per altri 20 anni barche nuove non se ne potranno fare. Il gozzo presentato per il Palio e che era il prototipo aveva dei requisiti che non andavano bene, quindi non è stato accettato. Tuttavia, poiché aveva una struttura molto forte e solida a prova di scoglio, è stato venduto all’Istituto Nautico di Catania. Il 23 settembre poiché le barche nuove tardavano ad arrivare è stato deciso di dar corso alla rotazione delle barche. Si decide di utilizzare le vecchie barche con una manutenzione e una pitturazione adeguata. Tre barche hanno mantenuto la solita numerazione: Ovosodo, Labrone e San Jacopo, mentre le altre andranno in rotazione. È stata data priorità alle cantine sprovviste di barche proprie per mettere alla pari tutte le sezioni nautiche. Qui, in questa galleria, stanno ricostruendo tutto quello che era la parte debole dei gozzi: un lavoro davvero impegnativo, considerando che hanno circa cinquant’anni”.

La Galleria dei Gozzi. Foto: Foschi

È poi intervenuto il sindaco Salvetti: “Mi piaceva fare questa conferenza stampa qui dentro, perché mi sembrava doveroso rinfrescarci la memoria; a Livorno ci sono queste realtà bellissime che purtroppo troppo spesso ci dimentichiamo, e in più qui possiamo vedere il lavoro che viene fatto intorno alla preparazione delle gare remiere”.

“L’appuntamento di oggi – ha proseguito il sindaco – serviva per dire che la macchina che lavora alla stagione remiera si è rimessa in moto, e contemporaneamente inizia il lavoro per la revisione completa delle carte remiere: revisione dei regolamenti e una commissione ad hoc con esperti del settore, rappresentanti delle cantine nautiche, dei comitati delle gare. Abbiamo anche fatto una piccola revisione del sistema di finanziamento alle cantine in modo che le risorse siano suddivise con criteri più equi. Abbiamo dovuto lavorare con delle risorse economiche scarse; per esempio, i finanziamenti che l’amministrazione comunale dava al palio negli ultimi tre anni (precedenti al lavoro nostro), avevano visto 106mila euro che erano poi passati a 92mila. Noi invece abbiamo individuato per il prossimo triennio, una cifra di 100mila euro ogni anno (complessivamente 300mila euro in tre anni), da destinare, per garantire una certezza”.

Salvetti ha poi parlato della Fortezza Nuova: “Ci sarà una manifestazione per l’utilizzo della Fortezza finalizzato a ravvivare il luogo che è bellissimo ma che è un po’ abbandonato. È naturale che in questo bando ci sia un’indicazione dell’amministrazione perché questa parte rimanga il punto nevralgico della gara remiera. Immaginiamo che sarà necessario qualche piccolo intervento di restauro; è strettamente legato al quartiere Venezia, quindi pensiamo di proporlo per Effetto Venezia, e farci venire un po’ di turisti, magari facendo pagare 2 euro per visitarla, risorse economiche che potrebbero andare a finanziare il palio”.

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