“Opere in corso d’Opera”, online dal Goldoni Cavalleria Rusticana

Ultimo appuntamento con la rassegna dedicata alla lirica

opere in corso d'opera
Il regista Danilo Capezzani (a destra) con il cast. Foto: Trifiletti-Bizzi)
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Pubblicato ore 07:00

LIVORNO – Chiude in bellezza la rassegna “Opere in corso d’Opera” ideata dalla Fondazione Teatro Goldoni, con il melodramma verista per eccellenza, tanto caro ai livornesi, parliamo di “Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni. Oggi, 9 aprile, alle ore 18 sul canale You Tube del Teatro verrà trasmesso “Tu qui Santuzza?”, l’intenso quanto drammatico confronto tra lo “spergiuro” Turiddu e la straziata Santuzza, sua amante.

Registrata nei giorni scorsi in forma scenica ed in costume sul palcoscenico del teatro livornese, questa nuova proposta lirica si è avvalsa della regia di Danilo Capezzani, segnalato dalla prestigiosa Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma e vede protagonisti Rosa Suarez Perez (Santuzza), Gianni Mongiardino (Turiddu) e Maria Salvini (Lola); al pianoforte il Maestro Flavio Fiorini.

“L’organizzazione di Cavalleria rusticana da remoto è stata una gran bella sfida – spiega il regista Capezzani – ci siamo coordinati da lontano con i vari reparti: scene, luci, costumi fino a ritrovarci finalmente sul palcoscenico per realizzare questo allestimento che ho volutamente pensato con taglio tradizionale perché Cavalleria è indiscutibilmente un classico del melodramma. Secondo me il classico è tale perché l’autore è riuscito a vedere l’uomo in una situazione eterna e non andrebbe mai attualizzato. Per me è stata una fortuna e un privilegio essere chiamato dal Teatro Goldoni per far rivivere Cavalleria proprio qui, nella sua città”.

“Sono soddisfatto del bilancio di Opere in corso d’opera – ha detto il direttore artistico del teatro Goldoni, Mario Menicagli – quattro appuntamenti che ci hanno dato molte soddisfazioni; un progetto innovativo che ci ha piacevolmente sorpreso per il successo di visualizzazioni che sinceramente non ci aspettavamo in questi termini; un grazie a tutto il nostro pubblico”.

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