Nasce l’Associazione “Borgo dei Greci” per valorizzare il passato di Livorno

Presentate le prime iniziative per ricordare il legame con il popolo greco

borgo dei greci
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Pubblicato ore 16:00

  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Spesso sentiamo dire “Se vuoi far come ti pare vieni a Livorno”, ma c’è un altro detto, forse meno conosciuto, ma molto più importante e che sottolinea la preziosità della nostra città: “Se vuoi vedere il mondo vai a Livorno“. Questo detto è stato citato stamattina durante la conferenza stampa di presentazione dell’Associazione Borgo dei Greci, nata da un’idea di Irene Genovese dell’associazione Quartieri Uniti Ecosolidali di Livorno insieme a Umberto Cini e a Zoe Ferrari Cagidiaco.

L’idea è partita proprio dal quartiere Borgo San Jacopo che in antichità si chiamava Borgo dei Greci, lì infatti, ebbero la loro chiesa i primi greci chiamati agli inizi del Cinquecento per contribuire allo sviluppo del porto e della marina medicea. Non a caso i greci nel 1600 furono i primi costruttori di navi nel porto livornese. C’è quindi un profondo legame che unisce la nostra città alla comunità greca, legame che si forma con le Leggi Livornine che invitavano anche “i grechi” a “venire, stare, trafficare, passare, abitare con le famiglie, e senza partire, tornare e negoziare nella città di Pisa e terra di Livorno”.

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Elena Konstantos. Foto: V. C.

L’obiettivo di questa associazione è di promuovere una serie di iniziative per la ricoperta e la valorizzazione del passato “greco” della città, anche guardando alle celebrazioni del bicentenario della proclamazione dell’indipendenza dello Stato ellenico moderno che ricorrerà il prossimo anno.

Alla conferenza di presentazione dell’Associazione erano presenti Elena Konstantos console onoraria di Grecia a Livorno che ha letto un estratto delle Leggi Livornine e si è poi soffermata sull’importanza che la nostra città ha avuto per il popolo greco e sull’importanza della valorizzazione e del recupero del cimitero greco ortodosso che si trova in via Mastacchi.

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Umberto Cini. Foto: V. C.

Ecco alcune delle iniziative che “Borgo dei Greci” intende realizzare:
– un convengo storico-sociale nel 2021 dedicato alla popolazione greca con il racconto di figure (poeti, storici, ecc) che hanno operato a Livorno;
– la traduzione in lingua italiana e la prima edizione dello studio più completo effettuato a oggi sulla comunità greca a Livorno;
– l’elaborazione di proposte per il recupero di siti ed edifici di interesse storico e artistico: primo tra tutti il cimitero sopraccitato, ma anche villa Rodocanacchi a Monterotondo e Palazzo Maurogordato sugli Scali d’Azeglio. I Rodocanacchi, così come i Maurogordato e anche i Palli (di cui ricordiamo Angelica) sono famiglie greco-labroniche. “Palazzo Maurogordato – ha detto Umberto Cini – è un edificio principesco, che nel mondo greco è un importante biglietto da visita perché è di una delle famiglie greche più importanti. La nostra idea sarebbe proprio quella di realizzarvi all’interno il convegno”.
– proposte di intervento sulla toponomastica;
– ricordare personaggi greci legati alla nostra città come Alexandros Panagulis, politico, rivoluzionario e poeta greco, considerato un eroe nazionale della Grecia moderna e compagno di Oriana Fallaci, e Jannis Kounellis, pittore e scultore greco naturalizzato italiano;
– ricordare l’importanza della Corazzata Averof, costruita dai cantieri Orlando nel 1911 e ancor oggi visitabile presso il porto del Pireo in Grecia e che presenta numerosi riferimenti al Cantiere.

“Il bicentenario – ha commentato Rocco Garufo, assessore al commercio, e presente alla conferenza stampa insieme all’assessore alla cultura Simone Lenzi – rappresenta per noi un’occasione per puntare sulla cultura e sul turismo, ma anche sull’enogastronomia, costruendo un percorso di approfondimenti legati al popolo greco”.

A comporre l’Associazione Borgo dei Greci sono: Umberto Cini, presidente, Zoe Ferrari Cagidiaco, vicepresidente e nipote di un ex console della Grecia e Irene Genovese, segretario-tesoriere.

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