Livorno Music Festival 2019, tra musica classica e contaminazioni. Il programma

Previsti omaggi a Giorgio Caproni, Nino Rota e Leonardo Da Vinci

livorno music festival 2019
  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – 35 artisti di fama internazionale, 150 giovani musicisti provenienti da tutto il monod, 23 concerti per 16 giorni di grande musica: sono i numeri della nona edizione del Livorno Music Festival che si svolgerà dal 21 agosto al 7 settembre.

Come sempre il Festival sarà principalmente incentrato sulla musica classica ma sono molti i concerti che si caratterizzeranno per la contaminazione tra generi diversi. Tutte le esibizioni vedranno artisti di fama internazionale suonare con allievi provenienti da ogni parte del mondo e giunti qui a Livorno per prendere parte ai 16 corsi di perfezionamento musicale e strumentale all’Istituto Mascagni.

La kermesse è stata organizzata dall’Associazione Amici della Musica di Livorno in compartecipazione con il Comune, Fondazione Livorno, Regione Toscana e Scorpio.

Valorizzare Livorno

“Tengo molto a questo Festival – ha detto Vittorio Ceccanti, direttore artistico – perché credo nei giovani e nella cultura, e la nostra società ha bisogno di cultura, non solo sotto forma di musica o di letteratura, ma anche di ambiente e infatti per la prissima edizione stiamo pensando a un progetto che unisca il clima con la musica. Il Festival rappresenta anche un’occasione di lavoro e di turismo per la nostra città, i giovani che arrivano a Livorno restano di stucco per le bellezze che offre, Alexander Romanovsky tra i pianisti più importanti a livello mondiale ha portato la sua classe di allievi ogni sera alla Terrazza Mascagni con uno stereo per far vivere loro un momento davvero unico ascoltando la musica”.

I luoghi

Nove i luoghi del concerto: Mercato Centrale, Biblioteca dei Bottini dell’Olio, Cisternino di Città, Museo di Storia Naturale del Mediterrano, Villa del Presidente (via Marradi), Hotel Palazzo, Fortezza Vecchia, Palazzo della Gherardesca (via Galilei) e Museo Piaggio di Pontedera.

Progetti per il prossimo anno

“Il nostro obiettivo – spiega il sindaco Luca Salvetti – è, da un lato mantenere ciò che di buono la passata amministrazione ha fatto, e al tempo stesso cercare di migliorare ancora. Questo Festival è un’occasione di grande arricchimento e il prossimo anno mi piacerebbe che venissero inseriti anche luoghi dei quartieri dimenticati della città, penso a piazza Saragat o alla zona della Leccia-Scopaia”.

Un invito subito raccolto da Vittorio Ceccanti che però sottoliena la necessità di maggiori fondi: “Per fare concerti all’aperto ci vogliono più finanziamenti, la mia idea sarebbe di portare in questi quartieri non solo la musica, ma anche gli strumenti per farli provare ai bambini e avvicinarli alla cultura e alle sonorità”.

Il programma

Andiamo a vedere i vari concerti in programma (inizio ore 21)

Ad aprire la kermesse il 21 agosto al Mercato Centrale sarà “The Bass Gang“, un quartetto di contrabbassi composto da artisti italiani tra i più bravi.

Il 22 agosto il Museo di Storia Naturale di via Roma ospiterà un omaggio al compositore italiano Nino Rota per celebrare i 40 anni dalla morte. Il concerto spazierà abbracciando tutta la sua musica, ma in particolare le colonne sonore dei film, Rota fu autore tra gli altri di “Il padrino” di Coppola e “Romeo e Giulietta” di Zeffirelli.

Il 23 agosto “A passo di Fandango” al Cisternino di Città: musica spagnola, alla chitarra Andrea Dieci insieme al quintetto d’archi, alla voce di Alda Caiello e a molti giovani per i brani di Garcia Lorca, Molinelli e Boccherini. Insieme due danzatori della Compagnia La Nueva Luz.

Quattro le serate dedicate a un solo strumento musicale: il pianoforte, il 24 agosto, con “Pianofortissimo” all’Hotel Palazzo con Alexander Romanovsky e i suoi allievi, il 27 agosto la viola al Mercato Centrale con “Viola & viola” esecuzioni di Anna Serova e Roberto Molinelli; il 30 agosto il violino con “Violini virtuosi” alla Villa del Presidente con Pavel Berman ed Eva Bindere; infine il 4 settembre con il “Flauto all’Opera” alla Biblioteca dei Bottini dell’Olio, con Andrea Oliva, flauto solita dell’orchestra Accademia di Santa Cecilia.

Il 25 serata dedicata agli archi con musiche di Mozart e Brahms al Museo di via Roma con un quartetto di musicisti di fama internazionale.

La Fortezza Vecchia ospiterà il 29 agosto il concerto di Ilio Barontini che presenterà il nuovo album “Life is love piano solo“, un concerto con musiche popolari, di facile ascolto.

Il 31 agosto “Diavolo sentimentale” al Museo di via Roma, protagonista il quartetto Klimt che presenterà un concerto di violini con contaminazioni di brani di Nino Rota.

Settembre inizierà con una novità: per la prima volta un concerto all’alba in Fortezza Vecchia alle ore 6.30, esibizione dell'”Aurora” di Hayden e a seguire colazione; alle ore 21 invece nell’Auditorium dell’Istituto Mascagni andrà in scena un concerto dedicato a Giorgio Caproni che unirà musica e parole. Dieci compositori stanno scrivendo le musiche adatte ad alcune delle poesie dello scrittore livornese e altre verranno lette dagli allievi dell’Istituto.

Il 2 settembre il Mercato Centrale ospita “Sax Contamination” con Mario Marzi; mentre il 3 l’Hotel Palazzo sarà scenario di “Chamber Music” con il quartetto Klimt e i giovani allievi del Festival.

Omaggio il 4 settembre a Leonardo da Vinci alla Biblioteca dei Bottini dell’Olio in occasione dei 500 anni dalla morte: alle ore 19 verranno proiettate una serie di immagini dell’Ultima Cena con accompagnamento musicale scritto per l’occasione dal percussionista Jonathan Faralli (seguirà apericena) e alle 21 “Un flauto all’Opera“.

Il 5 settembre l’Auditorium Mascagni ospita “Metamorfosi e Risonanze“, concerto dedciato al pianista e compositore Daniele Lombardi, scomparso lo scorso anno; protagonisti Jonathan Faralli e, per la prima volta, il coro di voci bianche dell’Isitituto Mascagni.

Uscita fuori porta, come ogni anno, appuntamento al Museo della Piaggio di Pontedera, il 6 settembre con il “Concerto jazz” con Mauro Grossi, Francesco Petreni, Lello Pareti e il giovane sax Lorenzo Simoni.

A chiudere il 7 settembre al Museo di Via Roma il concerto “Da Beethoven al jazz” che contrappone il jazz ai grandi classici di Beethoven e Donizetti con il trio composto da Stefano Agostini, Paolo Carlini e Daniel Rivera.

A questi si aggiungono i concerti pomeridiani all’Istituto Mascagni (ingresso libero) alle ore 15.30. Al momento sono quattro le date (24 e 26 agosto, 2 e 3 settembre) ma dovrebbero arrivare a sei.

Informazioni e biglietti

Informazioni: sul sito del Festival – 3393422139.
Biglietti per i concerti serali: 12 euro e 8 euro. Posbilità di acquistare pacchetti speciali con apericena e colazione per i due appuntamenti in Fortezza Vecchia.

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