Festival di Santa Giulia, musica sacra al Carcere

Il concerto sarà dedicato ai detenuti di Alta Sicurezza

LIVORNO – Dopo il grande successo del primo appuntamento, in cui sono stati inaugurati dopo il restauro ed eccezionalmente presentati al pubblico, un rarissimo “Grand Piano” Vincenzo Cresci in Livorno di inizio ‘800 e un “Grancoda Erard à Paris” del 1850, con musiche di autori livornesi, il Festival Sanctae Juliae prosegue sabato 5 maggio (ore 14), con l’evento “Santa Giulia al Carcere” nella Casa Circondariale di Livorno e domenica 6 maggio (ore 21), con il concerto “La Passione di Cristo” nella Chiesa di Santa Giulia a Livorno.

Il 5 maggio, in via del tutto straordinaria, un concerto sarà dedicato ai detenuti di Alta Sicurezza del Carcere di Livorno: sarà eseguito lo “Stabat Mater” di G.B. Pergolesi, con la partecipazione del soprano Maria Luigia Borsi, dell’Ensemble Bacchelli, oltre alla direttrice artistica del Festival Marta Lotti e al direttore musicale Emanuele Lippi. Saranno presenti l’assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Livorno, Francesco Belais la dirigente Simonetta Costagliola e la vicepreside Maria Caterina Cassetti dell’Istituto Superiore Vespucci-Colombo, oltre ad alcuni studenti dell’Istituto che hanno realizzato il manifesto del Festival 2018. Il concerto è riservato al reparto di Alta Sicurezza.

Domenica 6 maggio, nella Chiesa di Santa Giulia, sarà eseguita la versione di J.S. Bach dello stesso Stabat Mater, “Tilge, Höchster, Meine Sünden”, con lo stesso cast di artisti, oltre al violinista B. Repp che interverrà come solista.

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