Festival dedicato a Santa Giulia, 5 concerti di musica sacra

Primo appuntamento il 28 aprile con l'inaugurazione di due strumenti rari

Festival Santa Giulia
Conferenza stampa del Festival

LIVORNO – Cinque concerti di musica sacra tra il 28 aprile e il 19 maggio dedicati alla Santa Patrona di Livorno, è il Festival Internazionale di Musica Sacra Sanctae Julie, presentato questa mattina durante una conferenza stampa che ha visto la presenza dell’assessore alla cultura Francesco Belais. Il progetto è a cura dell’Associazione Musica Ritrovata e diretto dal mezzosoprano e pianista Marta Lotti, legata al ricordo di don Lelio Bausani che ne ispirò la creazione.

I concerti vedranno la presenza di interpreti internazionali che si esibiranno in vari luoghi cittadini: sabato 28 aprile nella Chiesa di Santa Giulia; il 5 maggio con un evento straordinario: il concerto “Santa Giulia al Carcere” che si terrà presso la Casa Circondariale “Le Sughere” di Livorno ed è realizzato grazie alla sinergia tra il Festival Internazionale di Musica Sacra Sanctae Juliae, l’Istituto Tecnico Vespucci Colombo, la Casa Circondariale di Livorno e il Comune di Livorno; domenica 6 maggio nella Chiesa di Santa Giulia, domenica 13 maggio presso la Chiesa di san Ferdinando e sabato 19 maggio in Fortezza Vecchia, sala Canaviglia. Tutti i concerti avranno inizio alle ore 21 con ingresso libero, tranne il concerto al Carcere, che è riservato al reparto di Alta Sicurezza.

Giunto al quarto anno consecutivo di attività il Festival ha l’intento di far riscoprire il patrimonio architettonico livornese, ispirandosi alla Patrona Santa Giulia cui è dedicato, e riproponendo un vasto repertorio di musica sacra e non solo.

Il programma

Di seguito ecco il programma nel dettaglio:

Sabato 28 aprile (ore 21) concerto-evento nella Chiesa di Santa Giulia dal titolo “Il Pianoforte Ottocentesco nel Salotto Livornese”, in cui saranno inaugurati dopo il restauro e presentati al pubblico due strumenti eccezionali: un rarissimo “Grand Piano” Vincenzo Cresci – Livorno di inizio ‘800, ispirato al viennese J. Schanz ed espressione della più alta e raffinata arte costruttiva italiana ed un gran coda da concerto Erard – Paris del 1851, il pianoforte da concerto per eccellenza dell’Ottocento. Il programma prevede la riscoperta dei compositori livornesi dell’Ottocento: musiche sacre di A. Soffredini, R. Del Corona, F. Campana ed altri, con la partecipazione del soprano Michela Sburlati, artista di spicco nel panorama internazionale e sostenitrice del Festival dalla sua prima edizione e l’intervento e la presentazione del Maestro Claudio Veneri, Direttore Artistico e Scientifico del Laboratorio di Restauro dell’Accademia dei Musici di Fabriano, insieme al Maestro Emanuele Lippi ed altri artisti.

Sabato 5 maggio il concerto “S. Giulia al Carcere”, alle ore 14, presso la Casa Circondariale “Le Sughere” di Livorno, evento unico e straordinario riservato al reparto di Alta Sicurezza, con la partecipazione del soprano Maria Luigia Borsi, artista attiva nei maggiori teatri del mondo. Il concerto propone lo “Stabat Mater” di G. B. Pergolesi per solisti, archi e continuo, con gli archi dell’Ensemble strumentale Bacchelli.

Domenica 6 maggio, ore 21, “La Passione di Cristo”, nella Chiesa di Santa Giulia. Il concerto, oltre ad arie sacre di Bach e Pergolesi, propone la versione di J.S. Bach dello stesso “Stabat Mater” di Pergolesi eseguito al Carcere: “Tilge, Höchster, meine Sünden “, Salmo 51, con la partecipazione del soprano Maria Luigia Borsi.

Domenica 13 maggio: “Stradivari a Livorno”, si terrà nella Chiesa di san Ferdinando (ore 21). Il concerto propone la sonata di Franck, brani di Paganini, Bach e altri compositori per violino e pianoforte. Il violinista Brad Repp, al rientro da una lunga tournée americana, suonerà il violino Stradivari Ex-Bazzini 1715. Lo strumento, del periodo d’oro della produzione del grande Maestro, rientra nella categoria degli Stradivari di grande voce del 1715, cui appartengono eccellenti strumenti come il Cremonese, l’Alard e pochi altri. Ha ottenuto il suo nome essendo il violino preferito di Antonio Bazzini, compositore, violinista, professore e direttore del Conservatorio di Milano. Sarà accompagnato dal Maestro Emanuele Lippi al pianoforte.

Sabato 19 maggio (alle 21) nella “Sala Canaviglia” della Fortezza Vecchia, conclusione del Festival, con un concerto di musica contemporanea in cui l’antico e il moderno si uniscono. Verranno eseguite con prime assolute di musiche scritte per l’occasione dal celebre compositore Girolamo Deraco, artista affermato a livello internazionale, dal Maestro Stefano Teani, giovane compositore lucchese, oltre a un ricco programma di brani scelti sacri ed ispirati al mare dal repertorio antico e contemporaneo. Il coro Libercantus di Perugia sarà diretto dal Maestro Vladimiro Vagnetti. Il programma si aprirà con un Omaggio al Mare iniziale composto per l’occasione e si chiuderà con la prima esecuzione assoluta del DITTICO “Juliae”, formato da due nuove composizioni per Coro con Tablet, “Juliae”, e “Sanctae Juliae”, ispirate alla vita della Santa. “Juliae” presenta la rielaborazione di frammenti di preghiere, lodi, inni dedicati a Santa Giulia ed anche del canto gregoriano “Vexilla Regis”: infatti, si dice che Juliae condotta sul luogo in cui era stata eretta la croce, nonostante tutti i patimenti trovò la forza di elevare alla Croce un inno di lode. “Sanctae Julie” è una processione sacra per coro con tablet, su un antico e rarissimo inno in latino per Santa Giulia. Questo evento nasce dalla collaborazione con l’Autorità Portuale.

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A cura della redazione

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