Festa di note al Goldoni con il Concerto di Capodanno

Un programma ricchissimo da Rossini a Strauss, da Anderson a Màrquez

Concerto di Capodanno al Teatro Goldoni
Concerto di Capodanno 2017. Foto: Trifiletti/Bizzi

LIVORNO – Iniziare il 2019 con un concerto sulle note di Strauss, sulle sinfonie di Grieg, con i fiati, gli archi, la marcia, fino al brano “The Typewriter” di Anderson divenuto famoso grazie all’attore Jerry Lewis (alla fine dell’articolo è possibile vedere il video).

Questo e molto altro offrirà il Concerto di Capodanno che vedrà l’Orchestra del Conservatorio Pietro Mascagni esibirsi l’1 gennaio 2019 alle ore 18 al Teatro Goldoni.

Il concerto, fuori abbonamento, è divenuto ormai un appuntamento imperdibile per iniziare bene l’anno nuovo: “Un momento importante per la città – dice Marco Leone, direttore generale della Fondazione Teatro Goldoni – con un alto valore simbolico perché i cittadini si riuniscono per celebrare la musica e al tempo stesso per guardare alle sfide che dovranno affrontare in futuro”.

Prima parte del concerto

Concerto di Capodanno al Teatro Goldoni
Il Direttore Lorenzo Sbaffi al Concerto di Capodanno 2018 (Foto Bizzi/Trifiletti)

L’Orchestra diretta dal Maestro Lorenzo Sbaffi vedrà come brani di apertura due marce di John Philip Sousa, tra le meno note e meno eseguite: “The Fairest of the fair“, molto melodica e “Mother Goose” un medley di brani per bambini.

A seguire ancora un brano di grande vivacità del messicano Jesùs Arturo Màrquez NavarroConga del Fuego“.

Chiude la prima parte del concerto “Peer Gynt, suite n. 1 op. 46“, di Edvar Grieg.

Seconda parte

Ad aprire la seconda parte è un omaggio a Gioachino Rossini a 150 anni dalla morte con l'”Overture” da “La gazza Ladra“. Il tema, in un primo momento annunciato di soli archi, sfocia in un potente pieno orchestrale, per riproporsi e svilupparsi con i fiati, e le altre sezioni orchestrali secondo il famoso crescendo rossiniano.

Ancora gioia e festa con Johann Strauss figlio e con tre pagine tra le più note dell’autore viennese “Rosen aus dem Süden“, “Éljen a Magyar! – Polka-schnell” e “Frühlingsstimmen“.

Segue poi la vera chicca di “The Typewriter” di Leroy Anderson divenuto famoso per essere stato usato nell’esilarante pantomima di Jerry Lewis nel film del 1963 “Dove vai sono guai!”. Ad accompagnare l’orchestra in questo brano saranno i percussionisti Francesco Bertoli e Samuel Baldi con due macchine da scrivere modificate in modo che funzionino solo due tasti.

Concerto di Capodanno al Teatro Goldoni
Il Goldoni al Concerto di Capodanno 2018 (Foto Bizzi)

A chiudere il concerto sarà la “Radetzky March” di Johann Strauss padre.

Fondazione Livorno e Conservatorio: i commenti

Il concerto è stato realizzato con la collaborazione della Fondazione Livorno che: “dal 2013 svolge anche attività legate al settore culturale compreso quello musicale – ha detto Marcello Murziani, vicepresidente – questo evento è un augurio che la Fondazione fa ai cittadini livornesi e non, e sottolinea l’importanza di fare Rete, senza non potrebbero esserci iniziative così eccellenti”.

Soddisfazione è stata espressa da Marco Luise e Stefano Guidi rispettivamente presidente e direttore del Conservatorio Pietro Mascagni che hanno voluto sottolineare il fatto che gli studenti che escono dall’Istituto trovano subito lavoro come insegnanti o nelle orchestre e ottengono risultati eccellenti anche fuori dall’Italia.

The Typewriter – Jerry Lewis

Biglietti e info

Biglietti: posto unico numerato 10 euro. In vendita presso il botteghino del Goldoni aperto il martedì e il giovedì dalle ore 10 alle 13 e il mercoledì, venerdì e sabato dalle ore 16.30 alle 19.30. Nel giorno della rappresentazione la biglietteria sarà aperta due ore prima dello spettacolo. Tel: 0586204290.

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