Concerto di musica sacra in onore di Santa Giulia

Arie tratte dal barocco, romanticismo e lirismo degli operisti italiani

Il Duomo di Livorno

LIVORNO – Oggi, sabato 18 maggio, alle 21.15, il Duomo ospita nell’ambito dei festeggiamenti per la ricorrenza di Santa Giulia, il Concerto Sacro dal titolo “Ave mundi spes Maria”.

Al centro dell’esibizione le pagine di musica sacra dal XVI secolo di Giulio Caccini al XX secolo del pratese Luciano Bettarini, passando per il barocco, per il romanticismo e per l‘800 post romantico con il lirismo degli operisti italiani.

Gli interpreti

A interpretare le musiche del concerto dedicato a Santa Giulia, in collaborazione con la Diocesi di Livorno e con l’Istituto Mascagni, saranno il soprano Luisella de Pietro e il tenore Leonardo Gramegna.

Insieme con loro i giovani solisti della Classe di Canto del Conservatorio livornese: Erica Alberini, Tommaso Alfaroli, Federico Bulletti, Leonardo Castellani, Matilde Leonardi, Claudio Rusconi e Chiara Pastorino, accompagnati dal pianoforte di Stefano Galli e dall’Ensemble strumentale del Mascagni, che, sotto la guida di Lorenzo Sbaffi sarà anche interprete di due brani solo strumentali, l’Andante festivo del finlandese Jean Sibelius e l’Aria sulla quarta corda di Johann Sebastian Bach.

L’Ensemble vede Shideh Massai e Matilde Di Rienzo al flauto; Lorenzo Vagnetti al fagotto; Arianna Argentieri, Ilaria Da Dio, Matteo Lo Bracco ai violini primi e Asia Guarguaglini, Marta Boschis, Lorenza Sabatini ai violini secondi; Matteo Tripodi, Shirin Massai alla viola, con Giulia Casini e Syria Marino al violoncello e Simone Dei al contrabbasso.

Luisella de Pietro

Voce verdiana di riferimento, Luisella de Pietro vanta un repertorio che spazia da Verdi a Bizet, da Puccini a Leoncavallo, da Mozart a Mascagni, con il quale è presente sui palcoscenici d’Europa, da Vienna a Basilea a Ginevra, a Norimberga, Berlino; dell’Asia, dove è presente a Pechino e nei teatri delle grandi metropoli cinesi – Shangai, Shenzen, Guangzhou, Nanjing, Beijing, Shandong – e in Corea del Sud, a Seul.

Leonardo Gramegna

Il tenore Leonardo Gramegna da quest’anno è titolare della cattedra della Classe di Canto del Mascagni, è presente nei più importanti teatri italiani, dalla Fenice di Venezia al Massimo di Palermo, dal Verdi di Sassari al Pavarotti di Modena, e calca la scena internazionale dalla Germania a Panama, dalla Cina all’Europa orientale, dall’Egitto alla Russia, dalla Romania alla Spagna. Voce pienamente verdiana, Gramegna è anche protagonista di opere di rara esecuzione, dal ruolo di Licinio nella Vestale di Spontini a quello di Riccardo nel verdiano Oberto Conte di San Bonifacio, e in altri ruoli generalmente poco frequentati.

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