Tra musica e risate “Bella Livorno” raccoglie 25.700 euro

Una serata scoppiettante e sul palco anche Ballantini in versione Valentino

25.700 euro
Da sinistra: Leone, Sorgente, Belais durante "Bella Livorno". Foto: Livornosera
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  • di Valeria Cappelletti:

LIVORNO – Non è facile non commuoversi davanti alle immagini che scorrono sullo schermo del Teatro Goldoni e che catapultano indietro nel tempo, a quella notte tra il 9 e il 10 settembre che ha messo in ginocchio Livorno. Ma proprio da quelle immagini di mani sporche di fango, di auto rovesciate, di vanghe, di acqua marrone, la nostra città si è rialzata. Ieri sera l’emozione che ha abbracciato tutti i 1015 spettatori paganti intervenuti al mega concerto di solidarietà “Bella Livorno” era palpabile, si percepiva nelle voci dei cantanti, negli applausi che non si sono risparmiati per nessuno, nelle luci che hanno colorato il palco. “Bella Livorno” ha vinto, non solo per la riuscita dell’evento, ma soprattutto perché sono stati raccolti 25.700 euro che saranno devoluti a tutti coloro che hanno subito danni a causa dell’alluvione.

25.700 euro
Leonardo Fiaschi e Dario Ballantini. Foto: Sebastiano Bongi Tomà

Emozioni tante, risate tante, sì perché sul palco, ieri sera non è salita solo la musica, quella dei cantautori, quella che racconta la vita, la quotidianità, il lavoro, le difficoltà di tutti i giorni, ma è salita anche la comicità, quella di Leonardo Fiaschi e Michele Crestacci che in coppia hanno fatto letteralmente morire dal ridere il pubblico. Fiaschi con le sue imitazioni di Maurizio Costanzo, di Gabbani (ha pure accennato a una versione di Occidentali’s Karma al Cacciucco) e dell’allenatore Allegri che si nasconde sotto una sedia quando deve rispondere alle domande in inglese. Crestacci che pima parla del tema del buco nell’ozono e poi cita Giorgio Caproni leggendo una delle poesie più belle del poeta livornese “Versicoli quasi ecologici” che inizia con: “Non uccidete il mare“. Risate anche con Dario Ballantini che sul palco del Goldoni porta una delle sue imitazioni più riuscite quella dello stilista Valentino. Vestito tutto di bianco, Ballantini ha preso parte a un siparietto con Fiaschi, rispondendo alle sue domande un po’ piccanti, un po’ provocatorie (ma sempre divertenti).

Ma veniamo alla musica: primo a salire sul palco è stato Bobo Rondelli a cui si deve il titolo dell’evento di ieri sera, e proprio con “Bella Livorno” il cantante ha aperto la serata. Solo uno dei grandi successi che Rondelli ha regalato al pubblico, seguita da “Hawaii da Shangai” e poi “La Marmellata“, il suo “ciuco di battaglia” come lo ha definito. Sempre divertente Rondelli ha scherzato come è nella sua natura ma ha anche detto che: “Questa alluvione ha risvegliato la solidarietà”. È stata poi la volta di Carlo Virzì e di Tommaso Novi, fondatore del gruppo I Gatti Mezzi, in versione solista. Grande emozione quando hanno cantato i “Virginiania Miller“: “Livorno è una città meravigliosa, anche se poi andiamo a vivere da un’altra parte, resta sempre nel cuore” ha detto il front man del gruppo Simone Lenzi. E sembra un mantra da recitare senza sosta, il ritornello di una delle canzoni scelte da Brunori Sas salito sul palco poco dopo. “Canzone contro la paura” calza a pennello per una serata che vuol ricordare ma anche esorcizzare quei tragici momenti e così: “In mezzo a tutto questo dolore, a volte basta una canzone, anche una stupida canzone, a ricordarti chi sei”.

25.700 euro
Il front man della Bandabardò. Foto: Livornosera

Con la Bandabardò il pubblico del Goldoni si è lasciato andare, e non poteva essere altrimenti, ovunque canta il gruppo fiorentino riesce a scuotere i presenti e così è stato anche ieri sera. E allora tutti in piedi per ballare, battere le mani e alzarle al cielo, mentre Enrico Greppi “Enriquez” e la sua band cantavano con l’energia e la forza che li contraddistingue. A placare gli animi con un sound più melodioso è arrivato Francesco Motta, sul palco insieme a Francesco Pellegrini e poi i due annunciano l’ingresso di Nada. La cantante, originaria del Gabbro, ha regalato al pubblico “Luna Piena” e la bellissima “Amore disperato” brano che portò al Festival di Sanremo nel 2007, e un brano che sceglie di cantare “a cappella” accolto dal pubblico con grandissimo entusiasmo. A chiudere la serata l’energia di The Zen Circus in una formazioni “mini”, erano infatti presenti solo il cantante Andrea Appino e Francesco Pellegrini.

Alla serata hanno partecipato anche il vicesindaco Stella Sorgente e l’assessore alla cultura Francesco Belais che, all’inizio dello spettacolo, sono saliti sul palco insieme a Marco Leone, direttore del Teatro. “Questa serata è un passaggio fondamentale per proseguire – ha detto Sorgente – e non avevo alcun dubbio che ci sarebbe stata questa grande risposta dal mondo della cultura livornese. Penso che tutti insieme, con questo abbraccio collettivo, possiamo dimostrare, non solo che con la cultura si mangia, ma anche che siamo uniti come città”. Francesco Belais ha prima raccontato come è nata l’idea del concerto, ricordiamo che tutto è partito da Toto Barbato direttore artistico del The Cage, e poi ha concluso dicendo: “Le difficoltà servono per crescere e noi cresceremo più forti di tutto”. Barbato ha anche fatto sapere che il concerto potrebbe in un futuro anche diventare un disco.

La serata si è conclusa anche con una diretta a pochi passi dal palco con il programma di Rai Tre “Carta Bianca” condotto da Bianca Berlinguer.

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