Moby Prince: la cerimonia in Fortezza Nuova. Salvetti: “Tenere viva la memoria e spingere perché la verità abbia contorni più definiti”

140 cartelli con i nomi delle vittime poggiati sul prato

Un momento della cerimonia in Fortezza Nuova con i cartelli con i nomi delle vittime
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Pubblicato ore 13:11

  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – 140 cartelli distesi sul prato verde, 140 i nomi stampati sopra i cartelli e appartenuti alle vittime del Moby Prince.

Questa mattina, 10 aprile, si è tenuta la cerimonia nel prato della Fortezza Nuova per il 32esimo anniversario di quello che è considerato il più grande disastro della marineria civile italiana dal dopo guerra a oggi.

Il ritrovo, come al solito, a pochi passi dal monumento in ricordo delle vittime intitolato “Koningin Juliana” realizzato alcuni anni fa dall’artista Federico Cavallini: un cubo in ferro tolto dall’imbarcazione con i suoni dei pugni battuti dalle persone che chiedevano aiuto e che si trovavano all’interno della nave.

La targa del monumento “Koningin Juliana”

Un bel sole ha accolto i presenti in questa giornata di Pasquetta: le autorità civili, militari e i familiari, una festa che ha però in sé il sapore amaro della tristezza.

Il discorso del sindaco

“È importante vedervi così numerosi e partecipi – ha detto il sindaco Luca Salvetti prendendo la parola – 32 anni, 32 volte 10 aprile e questo è il giorno in cui noi rinnoviamo un patto con noi stessi e con tutte le persone che in un modo o nell’altro si sono conosciute, hanno incrociato i loro destini, le loro sensazioni, le loro angosce in questo lungo tragitto da quel giorno drammatico fino ad arrivare a oggi. Il patto cosa dice? Che dobbiamo tenere viva la memoria, sostenere il ricordo e contemporaneamente spingere, spingere, spingere perché la verità abbia dei contorni più definiti rispetto a quello che è accaduto in questi oltre tre decenni. In parte ci siamo riusciti in questa nostra spinta, in questa nostra ricerca di sapere meglio, sapere di più, di sapere con più certezza. Perché il lavoro delle commissioni che c’è stato, ha dato qualcosa di significativo, ma non è finita, non è assolutamente finita perché abbiamo ulteriori passaggi da fare tutti insieme”.

“Ringrazio tutti i familiari – ha continuato Salvetti – vedo anche alcuni bambini che sicuramente all’epoca non c’erano e che ci sono adesso e sono loro in fondo che serviranno, in futuro, a dar forza a questo nostro impegno. Ringrazio tutti i rappresentati dei comuni toscani e coloro che sono arrivati da più lontano per essere qui oggi, un segnale bello che va a chi lavora nell’Associazione come Luchino, Nicola (Luchino Chessa, presidente dell’associazione 10 aprile-familiari vittime Moby Prince onlus e Nicola Rossetti, vice-presidente dell’associazione 140, n.d.r.) e a tutti i familiari. Oggi splende il sole su Livorno e siamo pronti a vivere questa giornata di completo trasporto e di completa immersione in quello che è il nostro ricordo e la nostra voglia di tenere accesa la speranza e voglia di verità”.

 

La funzione e il saluto in Comune

Le celebrazioni sono continuate con la funzione religiosa in Cattedrale (alle ore 12) officiata dal vescovo Simone Giusti e alle ore 14.30 a Palazzo Comunale si terrà il saluto del sindaco ai familiari, ai rappresentanti delle istituzioni e alle Delegazioni dei Comuni partecipanti.

Sarà possibile seguire questo evento in diretta streaming collegandosi ai seguenti link:
https://www.youtube.com/channel/UCHkwlQ7gnCk4UxmTn2s4o0w/videos
https://livorno.consiglicloud.it/

Il corteo

Nel pomeriggio alle ore 16.30, con partenza da piazza del Municipio, ci sarà il corteo che proseguirà su viale degli Avvalorati, via Grande e raggiungerà il Porto Mediceo fino all’Andana degli Anelli (ore 17), qui  verrà deposto il cuscino di rose del Presidente della Repubblica e una corona di alloro, verranno letti i nomi delle 140 vittime e lanciate le rose in mare.

Il nostro giornale seguirà anche queste due iniziative.

La presentazione del libro

A chiudere la giornata, la presentazione del libro “Moby Prince 1991-2022. La nuova verità” della giornalista Elisabetta Arrighi nella Sala Cerimonie del Comune, alle ore 18.15.

Le foto sono di Valeria Cappelletti

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