Michele Santeramo commuove con il suo spettacolo al Teatro Goldoni

Secondo appuntamento con Scenari di Quartiere

Michele Santeramo sul palco del Teatro Goldoni. Foto: Cecilia Foschi
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Pubblicato ore 07:00

  • di Gianluca Donati

LIVORNO – Toccante, commovente, straziante; la seconda serata di “Scenari di Quartiere” è stata straordinaria e ha emozionato nel profondo tutto il pubblico che ha assistito allo spettacolo teatrale.

Un po’ di calcio e qualcosa dell’amore” sarebbe dovuto andare in scena al quartiere Colline, ma causa maltempo è stato spostato all’interno dell’elegante Teatro Goldoni. I direttori artistici e ideatori della manifestazione, Marco Leone e Fabrizio Brandi sono saliti sul palcoscenico prima dello spettacolo per spiegare le ragioni dello spostamento, avvertendo che nei prossimi giorni le previsioni meteo indicano pioggia, e perciò non si sa ancora come procederà “Scenari di Quartiere”, ma che comunicheranno eventuali novità.

Poi le luci in platea si sono lentamente spente e i fari caldi di scena sono rimasti puntati su un tavolino con una sedia e, al centro del palco, un leggio. È entrato l’attore e autore del testo Michele Santeramo, assieme al musicista Sergio Altamura che teneva una chitarra fra le braccia.

Santeramo ha iniziato a leggere il testo. La trama ruota attorno a due temi paralleli, quello del primo campionato mondiale di calcio clandestino della storia del sud, e l’amore del protagonista per una donna indiana, nei cui occhi egli dice di “affogare”. Quando il testo si è fatto profondo, Altamura ha iniziato a pizzicare le corde della chitarra creando un effetto magico. Il testo parla del sud, emanando un sentimento di amore e odio per questa terra, e intelligentemente ha messo a confronto i meridionali italiani con gli extracomunitari che sono “ancora più a sud” dei meridionali italiani, e ne ha raccontato la difficile integrazione. Ci sono stati anche molti passaggi ironici per alleggerire il testo e permettere al pubblico riprendere fiato, ma la trama è stata molto drammatica, il contenuto profondo e il pubblico ne è rimasto colpito.

C’era una perfetta sintonia tra la voce dell’attore e la musica che Altamura suonava, non solo con le mani, ma anche con i piedi, attraverso una pedaliera collegata a un computer collocato sul tavolino dal quale otteneva i suoni, i timbri e le modulazioni necessarie e che cambiavano assieme al testo; musiche d’atmosfera fantastiche suonate in maniera magistrale che non hanno strappato gli applausi a scena aperta solo perché il pubblico non voleva rompere l’incanto della narrazione. Ciò valeva anche per la recitazione di Santeramo, la sua voce incalzava nei momenti di “azione”, per farsi quasi ipnotica nei momenti in cui abbassava il timbro e rallentava il ritmo, con magistrali pause che inchiodavano gli spettatori appesi alle sue battute.

Al termine Altamura ha chiuso il coperchio del computer e immediatamente il pubblico ha compreso che lo spettacolo era finito e sono esplosi lunghi applausi. Santeramo ha ringraziato il pubblico con una citazione di Manzoni tratta dai Promessi Sposi.

Fotografie scattate da Cecilia Foschi

  • Michele Santeramo sul palco del Teatro Goldoni. Foto: Cecilia Foschi

Oggi, 21 settembre, dalle ore 10 alle 12 sarà possible prenotare per sette spettacoli che si terranno dal 21 al 24 settembre nei giardini e sulle terrazze di abitazioni privati in replica alle ore 21.

Si prenota telefonando agli uffici del Teatro al numero 0586204219 nei seguenti orari: lunedì 21 dalle 10 alle 12 sarà possibile prenotare per gli spettacoli di lunedì 21 “Il ritratto della salute“con Chiara Stoppa e “L’occhio di vetro che vedeva lontano” di e con Marco Conte rispettivamente in scena nel quartiere Magenta e Antignano e del 22 settembre “Attimi di Champions” di e con Lamberto Giannini e “PISA 68 un maggio lungo un anno” di e con Marco Azzurrini nei quartieri Shangai e Corea.

Martedì 22 dalle 10 alle 12 si potranno prenotare gli spettacoli di mercoledì 23 “I Racconti dei saggi Samurai” con Alessia Cespuglio e “Facce di Libeccio” di e con Claudio Monteleone in scena al quartiere Sorgenti e San Jacopo e del 24 “Scrupolomanzia” di e con Fabrizio Brandi ed Elisabetta Salvatori e Dimitri Grechi Espinoza; non è invece prevista la replica per “Il principe felice” di Gaetano Ventriglia e Silvia Garbuggino.

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