Michele Crestacci sul palco di Effetto Venezia: “È nata mia figlia, sono molto emozionato”

In scena in piazza del Luogo Pio con "Un anno vissuto pericolosamente"

Michele Crestacci sul palco di piazza del Luogo Pio. Foto: C. Foschi
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Pubblicato ore 01:45

  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – “Scusatemi, ma stasera sono particolarmente emozionato e sono due notti che non dormo perché è nata mia figlia Rita“, Michele Crestacci non ha saputo nascondere la grande felicità per la nascita della sua bambina e ha voluto condividere questa notizia con il pubblico presente in piazza del Luogo Pio per assistere al suo spettacolo “Un anno vissuto pericolosamente“.

Foto: C. Foschi

Il secondo giorno di Effetto Venezia si è concluso con una maggiore affluenza di persone sia lungo le strade che nei ristoranti della Venezia rispetto al primo giorno, venerdì 22 agosto. Qualche assembramento di troppo in piazza del Luogo Pio soprattutto alla fine dello spettacolo di Crestacci, intorno alla mezzanotte, con vari gruppi di giovani privi di mascherine che si trovavano a pochi passi dalle forze dell’ordine che speriamo li abbiano invitati a una maggiore cautela.

Dicevamo dunque di Crestacci, protagonista di questa seconda serata insieme a Paolo Migone protagonista sul palco di piazza XX settembre e a Bobo Rondelli, bis in piazza della Repubblica con Lorenzo Iuracà. “12 storie surreali per 60 minuti di risate” recita il sottotitolo del monologo dell’attore livornese e così è stato, le risate non sono mancate.

Crestacci sale sul palco con un libro di Giorgio Caproni, citandolo insieme al tema della natura molto caro al poeta labronico (ricordiamo che Crestacci gli ha dedicato uno spettacolo), e ha sottolineato il fatto che sono davvero pochi i livornesi che lo conoscono. Ha poi parlato di come Livorno sia sta un’apripista in molti ambiti: “Livorno è difficile – ha detto – è troppo forte la nostra storia, noi viviamo ancora di rendita del nostro passato quello prima dell’Unità d’Italia quando eravamo una delle città più importanti del Mediterraneo” e sprona il pubblico a puntare sull’accoglienza.

“Avevo proprio bisogno di stare con voi – prosegue rivolto al pubblico – di respirare la piazza dopo questi mesi di lockdown. Questo è stato l’anno più difficile dal dopoguerra e dobbiamo sfruttare quello che ci è successo per migliorare”.

Crestacci ha poi citato molti personaggi livornesi, una delle caratteristiche tipiche dei suoi spettacoli, dalla tabaccaia di piazza della Repubblica, alla gelateria Caprilli, dagli episodi all’Ipercoop fino “Giovanna la matta” e “Cutolo”.

Un pensiero poi per Pietro Mascagni al quale il comico dedicherà lo spettacolo che andrà in scena il 10 settembre alla Terrazza Mascagni per il Mascagni Festival. “Noi livornesi siamo così, anche se un nostro concittadino inventasse una delle cose più importanti di questo mondo ci sarebbe sempre qualcuno pronto a dire: <<era in classe con il mio amico, non era bono a nulla e a Mascagni deh gli hanno dedicato una Terrazza, allora dovrebbero dedicarla a tutti>>”.

E poi ancora: “Ma è vero che Spinelli ha messo il Livorno su Ebay? Che lo vuol vendere?”. Crestacci fa sorridere non solo con le parole ma anche con i gesti, la sua forza è il racconto degli aneddoti e dei personaggi che tutti i livornesi conoscono o in cui si possono rivedere. Un’ora di puro divertimento, di improvvisazione, di spensieratezza.

Galleria fotografica di Cecilia Foschi.

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