Mario Petri, viaggio tra le opere in mostra alla Banca di Castagneto Carducci

Un omaggio all'autore nel ventennale della scomparsa

Due delle opere di Mario Petri in esposizione
Share

Pubblicato ore 12:00

  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Quello che salta subito agli occhi guardando i dipinti di Mario Petri in esposizione alla Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci (Via Rossini, 2 – piano primo, angolo via Cairoli) è una forte distinzione tra quelle opere legate al ritratto e quelle in cui il tratto pittorico risulta sfumato fin quasi a rendere difficile distinguere gli oggetti rappresentati.

La mostra “Mario Petri, dipinti e grafiche di un figurativo moderno” che rimarrà aperta al pubblico fino al 6 novembre, nasce per omaggiare l’autore nel ventennale della scomparsa, avvenuta all’età di 92 anni il 5 settembre 2000, e al tempo stesso per permettere al pubblico di apprezzare un artista che risulta poco conosciuto anche alla maggioranza degli amatori d’arte. L’esposizione curata da Michele Pierleoni si divide in ben tre sale, più una più piccola che omaggia Giancarlo Cocchia e Luigi Servolini, amici e colleghi con i quali Petri intrattenne sempre fecondi rapporti artistici durante la sua carriera.

Ad accoglierci nella prima sala sono le opere che appartengono alla prima fase con i ritratti tra i quali spiccano: “Ritratto di Mariana”, “Autoritratto” e “Ritratto di Iole Greenwalt”. Poi c’è il filone religioso, in particolare quello legato a San Francesco come “San Francesco e la pietà” e “Le tre Marie ai piedi della Croce“, che esprimono con estrema drammaticità, la capacità di Petri di riattualizzare le tematiche sacre in un confronto intelligente e creativo con autori di indubbio prestigio nel panorama artistico nazionale.

A sn: Le tre Marie ai piedi della Croce

E poi i cenni a Fattori con “Colline toscane – Nubi sulla Val di Nievole” e “I bovi sulla spiaggia (marina maremmana)”. L’esposizione prende in considerazione anche la ricca attività grafica di Petri, espressa in opere quali “La bicicletta” e “La giostra”, non tralasciando quindi questa proficua parte della sua creatività. In esposizione anche “Composizione (La finestra)” con cui l’artista vinse il Premio Modigliani; e “Composizione con pesce rosso – fondo marino” presentata dall’autore alla successiva edizione del premio e segnalata dalla giuria. E poi vi è la parte dedicata alla grafica che rappresenta: “Un capitolo non trascurabile del suo lavoro di sperimentazione parallela alla ricerca pittorica” scrive Pierleoni nel catalogo della mostra.

Due delle opere di Mario Petri in esposizione

Petri, che fu socio del Gruppo Labronico al quale aderì nel 1973, venne considerato: “Negli anni ’70 del Novecento, tra i possibili apportatori di nuova linfa all’interno del sodalizio – scrive Pierleoni – Una personalità quella di Petri sempre applicata allo studio della materia, (…), che utilizza molto volte il soggetto quale pretesto per ricercare nuovi traguardi della personale espressione pittorica: esempio eclatante è l’analisi applicata sul tema delle Cattedrali” e infatti in esposizione ne troviamo varie rappresentazioni.

L’esposizione è quindi un’ottima occasione per approfondire e per conoscere un autore livornese che come lo descrisse Servolini: “è in pittura il più anti livornese dei suoi conterranei. (…) Tra i più seri ed impegnati artisti della sua terra, dunque, egli si è valso delle conoscenze culturali in dosata e sempre ragionevole misura il che spiega il riaffiorare sporadico marginale, rilevato nell’opera sua, di ricordi cubisti ed espressionisti”.

Visita su appuntamento all’indirizzo marketing@bcccastagneto.it
Orario: tutti i giorni 10.30 -12.30 / 16.00 – 18.00. Chiuso il sabato mattina e la domenica.
Informazioni: 0586210180.

Alcune delle opere in mostra

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*