Lucca. “I pittori della luce”, viaggio tra luminosità e oscurità in cento capolavori

L'esposizione sarà visitabile fino a ottobre

Una delle sale della mostra
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Pubblicato ore 07:00

  • di Valeria Cappelletti

LUCCA – Un viaggio tra il buio e la luce. Tra suoni e tantissimi colori. È affascinante la mostra “I pittori della luce da Caravaggio a Paolini” (piazzale Giuseppe Verdi, Cavallerizza, a pochi passi da porta Sant’Anna) a cura di Vittorio Sgarbi. Un tuffo per immergersi in un buio da cui emergono prepotenti le opere, bellissime, che lasciano senza parole.

Un’esposizione che si compone di otto sale con circa 100 opere e che racconta, attraverso molti capolavori del Seicento, il ruolo che la luce ha avuto nei dipinti. Dipinti di pittori che hanno inseguito Caravaggio, che lo hanno preso a esempio. Lui, Michelangelo Merisi, che ha fatto della ricerca di luce il suo tratto distintivo: Caravaggio quasi sempre ricerca angoli di luce, mette in evidenza particolari che risplendono in un contesto scuro.

Ad aprire la mostra sono infatti, proprio tre opere di Caravaggio. “Cavadenti“, “Seppellimento di Santa Lucia” (opera imponente) e “Ragazzo che monda un frutto” detto anche Mondafrutto; seguono poi altri dipinti di rara bellezza come “Adorazione dei pastori” di Pieter Paul Rubens.

Molti i dipinti a tema religioso, molto suggestivo “Il martirio di san Bartolomeo” di Pietro Paolini con la mano del Santo protesa in avanti che sembra quasi uscire dal quadro. Il bellissimo “Cupido dormiente“, ancora di Paolini, con un’espressione serena, che riposa tranquillo.

“Il martirio di san Bartolomeo”

La ricerca del dettaglio è una caratteristica che si ritrova in tutte le opere, osservatele attentamente e noterete la maestria di questi artisti nel realizzare i dipinti, è il caso di “I giocatori di carte” della Bottega di Bartolomeo Manfredi. Tra gli artisti presenti anche Orazio Gentileschi considerato tra i più importanti caravaggeschi toscani.

Ad accompagnare il visitatore nel suo viaggio nelle varie sale c’è anche un l’allestimento molto particolare caratterizzato dalle maestose sculture di Cesare Inzerillo e Marilena Manzella che sono in stretto dialogo con i dipinti. C’è un sudario a ricordare la passione dei martiri e del Cristo. Una pera che si confonde fra le nature morte dei banchetti seicenteschi. Una viola che accompagna le opere legate al mondo dei musici, dei cantoni e dei concerti. Infine un candelabro che più di tutti rappresenta il legame tra la luce e il buio. E poi ci sono le musiche originali di Lello Analfino, poesie sonore, registrate, composte per l’occasione che risuonano nelle varie stanze, per rendere tutto ancora più suggestivo.

La viola

“L’intenzione è quella di restituire a Pietro Paolini, lucchese, la reputazione e la estrema centralità, nel novero dei caravaggisti, che gli era stata riconosciuta dalle fonti storiche, dai collezionisti e dagli antiquari, con una debole reazione degli storici e degli studiosi, fino alla prima, sonora, avvisaglia della monografia di Patrizia Giusti Maccari (1987), per molti versi meritoria – afferma Vittorio Sgarbi nella nota all’esposizione – La mostra parte dalla rivoluzione di Caravaggio, indiziaria, con la presenza di un’opera assai notevole come il Cavadenti, sulla quale, per taglio e genere, sicuramente Paolini dovette riflettere, testimoniando la più integrale coerenza tra i pittori di luce”.

La mostra è promossa da Regione Toscana e dalla Città di Lucca ed è prodotta da Contemplazioni. Hanno collaborato la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e di Camera di Commercio Lucca e Lucca Promos.

Tra gli artisti esposti

Caravaggio, Pieter Paul Rubens, Pietro Paolini, Jusepe de Ribera, Mattia Preti, Matthias Stomer, Pietro Ricchi, Trophime Bigot, Giovanni Serodine, Giovanni Domenico Lombardi, Orazio Gentileschi, Orazio Riminaldi, Orazio Borgianni, Giovanni Baglione, Bernardino Mei, Paolo Biancucci, Rutilio Manetti, Niccolò Tornioli, Bartolomeo Manfredi, Giovanni Francesco Guerrieri, Simone del Tintore, Francesco Rustici, Bernardino Santini, Antiveduto Gramatica, Valentin De Boulogne, Antonio Gherardi, Cecco del Caravaggio, Tomaso Salini, Baccio Carpi, Angelo Caroselli, Pseudo Caroselli, Pietro della Vecchia, Girolamo Scaglia, Giovanni Coli e Filippo Gherardi, Paolo Guidotti, Paolo Biancucci, Giovanni Battistello detto Caracciolo, Pietro Sigismondi, Alessandro Turchi detto l’Orbetto.

Orari e informazioni

La mostra è visitabile fino a ottobre tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 20.
Informazioni: info@contemplazioni.it – 3892346010.
Biglietti: Biglietto intero 12 €; ridotto 10 € (under 18, over 65, studenti universitari). Altre promozioni sono disponibili sul sito della mostra.

Galleria fotografica di Valeria Cappelletti

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