Livorno tra storia e cucina: il viaggio di Angela e Marco per Linea Verde Estate

La trasmissione è andata in onda su Rai Uno

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Angela Rafanelli e Marco Bianchi con il cacciucco, piatto tipico livornese
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Pubblicato ore 14:00

  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Il viaggio di Angela Rafanelli, livornese, conduttrice di Linea Verde Estate, comincia dalla Terrazza Mascagni: qui, al centro della scacchiera, con alle spalle il gazebo, cita uno dei mezzi di trasporto più amati e usati nella nostra città il motorino e con il motorino attraversa il viale Italia con il lungomare superando l’Accademia Navale, Barriera Margherita per raggiungere la Baracchina Rossa.

Alla Baracchina Rossa con Viola Barbara

Sono le prime immagini del programma Linea Verde Estate andato in onda su Rai Uno, oggi 26 luglio, alle ore 12.30, e dedicato alla seconda parte del viaggio in Toscana (domenica 19 era stata l’Isola d’Elba la protagonista).

Dopo aver attraversato Piombino, Populonia, Bolgheri, Castiglioncello con il ricordo di Alberto Sordi di cui ricorre il centenario quest’anno, Cecina, Pistoia, Angela e l’altro conduttore Marco Bianchi, sono approdati a Livorno. Tra riprese aeree mozzafiato che mostrano i fossi medicei, la Fortezza Nuova, le vie strette del Mercato Centrale, la nostra città si mostra a l’Italia intera.

In Baracchina Rossa, Angela incontra Viola Barbara artista del gruppo Uovo alla Pop, la galleria street art che ha sede sul Pontino. Viola racconta di quanto la Baracchina fosse stata in passato ritrovo per attori del cinema, poi a bordo dei rispettivi motorini, si dirigono verso la Venezia, cuore pulsante della città.

Marco Bianchi con Fabrizio Brandi

Marco intanto ha raggiunto il Mercato Centrale e qui incontra Fabrizio Brandi, attore e sceneggiatore livornese, che davanti a uno dei banchi del pesce racconta l’importanza di questo mercato progettato da Angiolo Badaloni e spiega al conduttore milanese la specialità principale di Livorno: il cacciucco, rigorosamente con 5 C, per poi passare al baccalà con i ceci, ma non è finita qui, perché c’è la tappa obbligata da Gagarin per il cinque e cinque e non la cecìna, come la chiama Marco, che rimedia un’occhiataccia perché “cecìna si dice a Pisa”.

Il tour con le “uovas”

Venezia: centro storico di Livorno, qui Angela e Viola raggiungono le altre ragazze di Uovo alla Pop, Valeria Aretusi, Libera Capezzone e Giulia Bernini, inizia così un tour in battello lungo i fossi medicei accompagnato dal racconto delle “uovas”, dalle Leggi Livornine, alla rivalità con i pisani, dal famoso detto “meglio un morto in casa che un pisano all’uscio” fino al ricordo dei cento anni dalla morte di Amedeo Modigliani, grande artista livornese.

Lungo i fossi, le ragazze incontrano Marco e insieme raggiungono la postazione per l’ultima pietanza, il piatto dei piatti: il cacciucco. Si conclude con i due conduttori che assaporano quella che è poi l’anima di Livorno, una miscela di pesci diversi così com’era la nostra città ai tempi delle Leggi Livornine emanate da Ferdinando I de’ Medici, nel Seicento, e che permisero chi arrivava da ogni parte delle terre conosciute di ottenere ospitalità.

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