Livorno e la Belle Epoque: incontro a Montenero con l’Associazione Il Pentagono

Davanti al Santuario

modigliani
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Pubblicato ore 18:00

LIVORNO – La Belle Epoque rappresenta per Livorno uno dei momenti storici più importanti. In questi anni vengono realizzate delle opere che ancora oggi sono al centro della vita sociale della città: il Mercato delle Vettovaglie, la Stazione Centrale, l’Ippodromo Caprilli, le Scuole Benci e le Scuole Micheli.

“Livorno negli anni della Belle Epoque” è il titolo dell’incontro che si svolgerà domani sera, 24 agosto, organizzato dall’Associazione Il Pentagono.

L’appuntamento è alle ore 21:15 davanti al Santuario di Montenero nell’ambito di “Montenero Incontri”, interverranno Massimo Sanacore, Stefano Ceccarini e Marcello Paffetti.

Un periodo storico, la Belle Epoque, che va, approssimativamente, dal 1871 al 1914. In Europa questi anni furono caratterizzati da invenzioni, progressi della tecnica e della scienza, scoperte che arricchirono lo standard di vita dei cittadini e miglioramenti sociali. Verso la fine del 19esimo secolo e il principio del Ventesimo si affermò in Europa lo Stile Liberty (L’Art Nouveau) e nella nostra città ne abbiamo uno splendido esempio: le Terme del Corallo. Agli inizi del ‘900 Livorno raggiunse il traguardo dei 100mila abitanti, un aumento demografico che, collegato alle precarie condizioni igieniche di alcuni quartieri, fece esplodere delle crisi sanitarie legate ad epidemie di colera.

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