“Livorno Clandestina” di Marco Rossi

Il racconto di un conflitto tra livornesi schierati su fronti nemici

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LIVORNO – Domani, venerdì 6 ottobre, ore 17.30, alla Libreria Erasmo, via degli Avvalorati, 62, appuntamento con il libro “Livorno Clandestina – Un ventennio di opposizione antifascista 1923-1943 (BFS Edizioni) di Marco Rossi. All’ombra dei Quattro Mori, durante il cosiddetto Ventennio, prevalse l’avversione popolare al fascismo oppure vi fu un consenso unanime verso il regime di Mussolini?

Anche a Livorno, oltre a una indefinita “zona grigia”, interpretabile sia come rassegnato dissenso che come tacita adesione, ci furono i sostenitori e i contrari, ma tale divergenza non fu soltanto d’opinioneCosì come era avvenuto tra il 1921 e 1922, quando gli squadristi guidati dal ras Costanzo Ciano erano stati affrontati dagli Arditi del popolo, si espresse infatti con la violenza di un conflitto tra livornesi schierati su fronti dichiaratamente nemici, divisi per classi, ruoli e inconciliabili concezioni della libertà.

Fu così che, alle spettacolari adunate di massa e alla capillare repressione poliziesca, si contrapposero le scelte di non sottomissione di centinaia di uomini e donne non disposte a conformarsi alla “cultura” dominante.

Infatti, di fronte a un regime imposto e fondato sull’uso della violenza legale, per quanti non accettavano di vivere in una condizione di servitù morale e fisica l’unica opzione, etica ancora prima che politica, era violare le leggi dello Stato: nel silenzio delle galere o al confino, ma anche attraverso l’organizzazione operaia clandestina, la propaganda illegale e l’azione armata, ben prima dell’inizio ufficiale della resistenza partigiana.

A cura della redazione

 

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