Livorno al Centro: una serata tra i talenti labronici che hanno reso grande la nostra città

La premiazione si è svolta nella serata di apertura della manifestazione

Un momento del talk show di Livorno al Centro. Foto: Furio Pozzi
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Pubblicato ore 09:40

  • di Gianluca Donati

LIVORNO – Sono Angela Rafanelli, autrice, scrittrice, conduttrice tv e radio e conduttrice di linea Verde Estate, Roberto Luti, artista, chitarrista e Alex Sarti cantante, compositore, i tre talenti livornesi premiati ieri sera in via Goldoni. Le medaglie d’oro saranno consegnate lunedì 10 agosto nel corso di un nuovo evento di cui daremo presto notizia.

La serata è stata uno degli eventi del Festival Livorno al Centro (che prosegue anche oggi e domani, il programma dopo la galleria fotografica); è iniziata attorno alle ore 21, e curata dall’assessore alla cultura Simone Lenzi e dal direttore del Teatro Goldoni Marco Leone. La premiazione era incorniciata in un talk show e spettacolo di musica dal vivo, condotto dal Direttore Artistico del Festival Riccardo Della Regione.

Angela Rafanelli con la figlia. Foto: Furio Pozzi

“Quest’anno – ha detto Riccardo Della Ragione – abbiamo l’orgoglio di premiare giovani talenti, possiamo dire che siete giovani?”.

A prendere la parola è stata Angela Rafanelli che si è presentata con sua figlia, e con la piccola si sono sedute al posto d’onore, al centro: “Mi sono permessa di portare mia figlia perché è la mia opera d’arte migliore. Con orgoglio difendo il fatto di avere 42 anni, dobbiamo essere felicemente adulti, e io devo insegnare a mia figlia che crescere è una cosa meravigliosa, altrimenti i bambini si spaventano e vogliono restare piccoli, ma noi abbiamo l’anima giovane ed è quello che conta, lo spirito con il quale uno affronta il proprio lavoro, le difficoltà”.

Della Ragione ha poi accennato alla puntata di Linea Verde Estate andata in onda il 26 luglio scorso, che ha visto Angela Rafanelli insieme a Marco Bianchi raccontare le bellezze artistiche e gastronomiche di Livorno, in particolare al momento in cui la conduttrice labronica ha preso il motorino “il ciaino” per attraversare il lungomare.

Poi ha continuato: “Io vado in giro e porto sempre Livorno con me, e la cosa che voglio dire è che la mia carriera ha avuto una svolta nel momento in cui ho accettato e portato fuori la mia livornesità. A un certo punto mi sono resa conto che il teatro non era il posto dove dovevo stare, così sono ripartita da me e andata a fare un provino a Roma e ho parlato livornese e da lì ho avuto grande fortuna. Questa freschezza livornese mi ha aiutato molto, sembriamo sciroccati ma invece siamo molto lucidi, aperti alle diversità, il diverso non ci fa paura è fonte di ricchezza. E quando a Linea Verde mi è stata proposta la conduzione, mi è stato chiesto, dove sarei voluta andare ed io non ho avuto dubbi rispondendo: «deh, a Livorno!»” a questa battuta il pubblico è esploso in un giubilo.

Poi Rafanelli ha ripreso a parlare: “Ho subito precisato però che dovevamo far uscire lo spirito di Livorno e quando dovevamo scegliere il mezzo per spostarci, ho fatto presente che bisognava usare il motorino, perché a Livorno ci sono motorini, figlioli, cani e ciabatte. Sono felice – ha poi concluso Angela – che questo spirito livornese sia arrivato al pubblico”.

Roberto Luti, Riccardo Della Ragione, Alex Sarti. Foto: Furio Pozzi

Rafanelli, sollecitata dal direttore artistico della manifestazione, ha raccontato un aneddoto della sua carriera, relativo al film “Senza paura” girato nel 2000 dove aveva una piccola parte: “Interpretavo l’amante di Alessio Boni e sul set ci stavamo baciando e mi ricordo ancora che il cameraman pronunciò con una certa insistenza (e qui Angela usa l’intercalare romano) «Ao! Il regista ha detto stop! È finita la scena!» suscitando l’ilarità del pubblico che ha applaudito.

Poi è stato il momento di Roberto Luti: “L’identità di Livorno non si è valorizzata attraverso quello che ho fatto come artista, ma la città si valorizzata da sé. La cosa più importante che io consiglierei ai tanti talenti labronici che ci sono e che magari faticano a emergere, è quella di inquadrare l’obiettivo che vogliono raggiungere, perché questo almeno ti immette su una strada, poi dove ti condurrà questo percorso, nessuno può saperlo, ma è fondamentale avere chiaro quello che si vuole, ‘darci dentro’, senza distrarsi. Nella musica occorre dedizione, i risultati non arrivano subito, ci vuole fede”.

“A Roberto – dichiara Alex Sarti rivolto a Luti – dico che sei il più grande chitarrista con il quale abbia mai suonato. Io di solito canto, quindi scusatemi perché a parlare, non sono molto bravo, ma posso solo dire che c’è molta soddisfazione a ricevere un premio del genere, e stare seduto assieme a persone preparate che si sono impegnante nel proprio lavoro”.

Foto: Furio Pozzi

È stato poi chiesto all’assessore alla cultura Simone Lenzi quando riaprirà il Teatro Goldoni. Lenzi ha risposto: “Per me si può aprire anche domani. La verità è che in questo periodo fare le cose è molto più faticoso. Vengo dalla conferenza stampa di Effetto Venezia ma per organizzarlo è stato ‘un bagno di sangue’, vuoi per le norme anticovid, il Decreto Gabrielli, tutto nell’insieme è il combinato disposto molto impegnativo; tutte le cose richiedono ancora più sforzo, ma forse proprio per questo alla fine sono anche più apprezzabili e apprezzate dalla gente.

Nonostante la stanchezza, al termine del talk show, l’assessore si è generosamente concesso al pubblico, duettando simpaticamente al microfono con Sarti in un brano rock, accompagnati alla chitarra elettrica da Luti e alla chitarra acustica da Della Regione. I presenti hanno molto apprezzato e dopo il brano, l’assessore ha salutato e se n’è andato. La serata è proseguita con una lunga serie di brani rock eseguiti alla perfezione da Sarti e Luti che hanno entusiasmato il pubblico che occupava i posti all’aperto davanti al Teatro Goldoni, ai tavolini del locale adiacente, e da qualche spettatore che si godeva la musica affacciato dalla finestra della propria abitazione vicina. La voce di Sarti era stupenda, tipicamente “nera”, gli assoli di chitarra di Luti compievano sbalorditive iperboli. Il pubblico gradiva, applaudiva, scandiva il tempo battendo le mani, era
trascinato dentro i brani, interagendo con lo spettacolo. Una bella serata.

Galleria fotografica di Furio Pozzi.

E la manifestazione prosegue anche oggi, con i seguenti appuntamenti:

Piazza Attias – Mostra fotografica, Conferenza Architettura e Banda Cittadina (Aperitivi – Wine bar)
ore 18,00 Mostra fotografica sulla città di Livorno “Ass. Culturale Alberto Bonciani Scarronzoni Azzurri di Italia”
ore 19,30 Concerto “Banda Città di Livorno”
ore 20,30 Ass. Il Pentagono “Conferenza Architettura e Toponomastica Livorno città delle nazioni”

Via Sardi – Folk Rock (Aperitivi – Birreria – Wine bar)
ore 19,00 Concerto “london Jam session house band”
ore 22,00 “Mr. Chab four session groove”

Piazza Grande – Danza – Jazz & Funky Music (Aperitivi – Cena – Wine bar)
ore 19,00 CreativeLab “Spettacolo di Danza”
ore 20,00 Undercover “Concerto Funky Music”

Fortezza Vecchia – DJ set Live
(diretta streaming sulla pagina Facebook di Livorno al Centro)
ore 20,30 in diretta streaming “DJ Set Live con Charlie Dee e Ricky Reason”

Mercato Centrale Alle Vettovaglie – Musical (Aperitivi – Cena)
ore 21,00 Maria Maddalena Adorni con Carlo Bosco al pianoforte Concerto “Un viaggio tra le più belle canzoni del musical”

Parco Odeon – Rock and Roll (Aperitivi – Cena – Wine bar)
ore 21,00 Concerto “Shffle Jump”

Piazza Mazzini – Blues (Aperitivi – Cena – Wine bar)
ore 21,00 Concerto “Stefano Dentone & Antonio Ghezzani”

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