“L’immagine muta. Silenzio e fotografia” a Villa Trossi

“La foto è il solo modo di percorre la città in silenzio, di attraversare il mondo in silenzio”

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LIVORNO- Dopo la prima conferenza dello psicanalista Pier Giorgio Curti, sabato 21 Aprile alle ore 17.30 a Villa Trossi (via Ravizza 76, Livorno) sarà il fotografo Ricciardo Cecchi il relatore del secondo incontro dal titolo “L’immagine muta. Silenzio e fotografia”. Organizzato da Jonas Livorno Centro di clinica psicoanalitica in collaborazione con la Fondazione Trossi-Uberti, l’appuntamento si inserisce in un ciclo di tre conferenze dedicate al tema “Dire il silenzio”.

La conferenza di Cecchi, arricchita dalla proiezione di immagini, prende in esame la fotografia, silenziosa al pari di tutte le arti figurative tradizionali. Certo, con silenzio si intende la mancanza di suono o rumore. In senso figurato, si può indicare l’astensione dalla parola o dal dialogo. Ma il silenzio non è semplice mancanza di suoni e di contenuti; il silenzio è linguaggio, comunicazione, significato, messaggio; il silenzio non è assenza, parla senza le parole. Il filosofo e sociologo francese Jean Baudrillard dice: “La foto è il solo modo di percorre la città in silenzio, di attraversare il mondo in silenzio”. Prendendo da qui le mosse, si indagherà il legame tra silenzio e fotografia almeno sotto tre aspetti: le tecniche di realizzazione, la fotografia come memoria, il silenzio interiore dello “spectator”.

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