L’immagine di Modigliani su un enorme telone all’interno del porto

250 metri quadrati sul silos

Foto: C. Foschi
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di Gianluca Donati

LIVORNO – Un enorme telone di 250 metri quadri, raffigurante Amedeo Modigliani, accanto a una delle sue celebri opere che ritraggono Jeanne Hebuterne fa da oggi bella mostra di sé sul silos in zona Fortezza Vecchia. La gigantografia è visibile da più parti della città e dalle navi. La realizzazione è a cura del Comune di Livorno, Autorità Portuale, Camera di Commercio e Porto Immobiliare.

Foto: C. Foschi

Oggi sabato 15 febbraio, verso il mezzodì, il sole splendeva in un cielo terso e azzurro, la giornata ideale per l’appuntamento che era stato fissato per l’inaugurazione di una nuova, grande installazione visibile sulla parete del silos collocato all’interno del porto di Livorno e che resterà visibile fino alla fine del 2020, a ricordo del centenario della scomparsa di Amedeo Modigliani.

Erano presenti il sindaco Luca Salvetti, l’assessore alla cultura Simone Lenzi e il realizzatore dell’opera l’amministratore della Porto Immobiliare (proprietaria del silos) Lorenzo Riposati.

Foto: C. Foschi

Sul telo scivolavano lentamente verso il basso gli operai che ponevano gli ultimi ritocchi, mentre gli sguardi dei tanti presenti adunati ai piedi della struttura, erano rivolti in alto, fissi ad ammirare lo spettacolo veramente d’effetto. Poi i lavoratori dell’Acrobatic System di Livorno, che ha curato l’installazione in altezza per la ditta Nobili, sono atterrati e la folla si è radunata attorno al sindaco che ha preso la parola per il discorso di rito.

Foto: C. Foschi

“In questa giornata splendida – ha detto Salvetti – e in un posto significativo e bello, l’inaugurazione di questa struttura ha un obiettivo concreto: mettere assieme la necessità e la voglia di promuovere questo 2020 legato ad Amedeo Modigliani, ma in prospettiva di qualcosa che resterà, perché magari, nel 2021 decideremo di puntare su un’altra cosa, e allora potremmo sostituirla con un’altra installazione a tema. Qui vengono quasi due milioni di traghettisti, ma anche crociere, soprattutto sulla banchina 75, e in questo luogo i turisti scendono, incontrano questa prima immagine, che auspichiamo li invoglierà a restare nella nostra città per qualche giorno. Tra l’altro è una struttura che pur essendo industriale, possiede anche un suo fascino, forse da recuperare (già sono iniziati i lavori); ci sono molti progetti di valorizzazione di questo luogo, noi abbiamo incominciato con l’abbellirne una parte”.

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