Lillo e i premiati del concorso cortometraggi: cala il sipario sul FIPILI Horror 2021

Una tre giorni ricca di iniziative dedicate al cinema e alla letteratura

Lillo sul palco del Cinema 4 Mori. Foto: Glauco Fallani
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Pubblicato ore 07:00

  • di Valeria Cappelletti
  • Foto di Diletta Fallani e Glauco Fallani

LIVORNO – Si chiude la decima edizione del FIPILI Horror Festival. Ieri, 31 ottobre, per celebrare degnamente la notte di Halloween, il Festival del cinema e della letteratura horror ha dato il meglio con una serie di iniziative davvero gustose e paurose (restando in tema di dolcetto o scherzetto). E proprio di dolcetto si è parlato all’evento che ha coinvolgo Loretta Fanella, grande chef originaria di Fiuggi, ma trapiantata a Livorno dove è molto amata e conosciuta, che nella sala Lem del Palazzo del Portuale ha realizzato un dolce a forma di labirinto ispirato al film “Shining” di Stanley Kubrick. Ad affiancarla Michele Crestacci con le sue divertenti battute.

Loretta Fanella. Foto: Diletta Fallani

È stata anche la serata delle premiazioni dei corti che si è svolta sul palco del Cinema 4 Mori alla presenza degli organizzatori, gli infaticabili Alessio Porquier e Ciro Di Dato e della giuria. Le sezioni dei cortometraggi erano quattro, come sempre.

I vincitori del concorso

Weird

(12 in tutto)

– Miglior corto e migliori effetti speciali per “Mara” di Davide Cancila. “Sono molto emozionato, e anche un po’ alticcio – ha detto il vincitore, scherzando sul palco – “Mara” è un progetto a cui tengo tanto ed esordire al FIPILI Horror Festival è davvero un grande onore”. Cancila aveva già partecipato al Festival 2017 ottenendo anche in quell’occasione un riconoscimento.
Miglior interpretazione Federica Pasini per “Sibilum” (ha ritirato il premio, il regista Luigi Scarpa).
Miglior soggetto “L’unguento” di Marco Ursillo (non presente).

Internazionali

(7 in tutto)

Miglior corto “Wash” di Kristofer “Kiggs” Carlsson dalla Svezia (non presente).
Menzioni speciali per “Danzamatta” di Vanja Victor Kabir Tognola (Svizzera) e “The Recycling Man” di Carlo Ballauri (Italia). Non presenti.
“Sono state sette opere eccezionali – ha detto Fabio Canessa, della giuria – addirittura più belle di alcuni film che vengono trasmessi. È stata una discussione molto accesa per arrivare alla scelta del vincitore”.

Fantastico e fantascienza

(8 in tutto): per questa categoria la giuria (in particolare i Manetti Bros, in collegamento streaming) ha evidenziato che c’è ancora molto da lavorare per raggiungere un buon livello.

Miglior corto “Quarantine” di Francesco Longo (non presente).
Miglior interpretazione non è stato assegnato.
Miglior soggetto “Space debris – Detriti Spaziali” di Chiara Borredon. “Sono senza parole e molto emozionata – ha detto – lavorare in questo settore è quello che volevo fare fin da bambina e ce la sto mettendo tutta per farcela”.

Chiara Borredon, menzione speciale Fantascienza

Miglior trucco “Stramonium” di Nicola Ballarini (non presente).

Horror e thriller

(10 in tutto)

Miglior corto “Cloro” di Alessandro Stelmasiov. Motivazione: “Per la maturità registica che trapela della messa in scena, confezione, direzione degli attori, pari quasi a quelle di un film, che ci spinge ad auspicare di vedere presto il regista alle prese con un tema più interessante e originale. Ottima regia, ottima scena”.

Alessandro Stelmasiov, miglior horror. Foto: G. Fallani

Miglior interpretazione Chiara Lonzo “Bite” di Francesco Massini (non presente).
Miglior soggetto “Bite” di Francesco Massini (non presente).
Migliori effetti speciali e trucco “Smile or die” di Simone Miccinilli.

Arriva Lillo

Alle ore 21 poi, è stata la volta dell’ospite d’eccezione di questa decima edizione: l’attore Lillo che si è raccontato e ha risposto alle domande di Filippo Mazzarella giurato della sezione corti. Lillo ha poi preso parte alla presentazione del film “Il mostro della cripta” (trasmesso in sala) nel quale fa la parte di un disegnatore di fumetti. Con lui a raccontare il film, il regista Daniele Misischia e gli attori Amanda Campana e Tobia de Angelis.

Mazzarella e Lillo: Foto: D. Fallani

“Ho un ottimo rapporto con l’horror – ha detto Lillo a Mazzarella – sono un appassionato e vivo delle diatribe con mia moglie che si spaventa troppo e non riesce a guardarlo con me. Questo è un tipo di paura che amo perché è rassicurante, diventa una bella sensazione perché la provi stando sul divano di casa tua. È uno stato emotivo che ti fa sentire vivo. Con la paura reale ho un altro rapporto, per esempio non temo gli animali feroci, sono stato a Bali e li si trova il Drago di Komodo che è ferocissimo e io ho saltato la staccionata e sono andato ad accarezzarlo, però se mi fanno un’iniezione per il prelievo del sangue svengo”.

Mazzarella ha chiesto a Lillo qual è la sua opinione sul cinema e le piattaforme digitali che la pandemia ha incentivato. “Sono ottimista per natura – ha detto l’attore – e voglio pensare che la pandemia rappresenti alla fine un modo per far capire alle persone quanto è bello vedere un film al cinema. Per me è stato così. Sono dell’idea che cinema e piattaforme digitali possano convivere, non si può pensare altrimenti”.

A proposito di pandemia. È stato chiesto a Lillo quanta paura fa il Covid, dato che ha vissuto sulla sua pelle il virus. “Sono stato ricoverato per 26 giorni ed ero terrorizzato. Non sono stato intubato ma per tre giorni sono stato in terapia intensiva. Tutto quello che è successo nella seconda ondata io l’ho vissuto in prima persona”.

Infine Mazzarella ha parlato di un’altra paura: quella di non riuscire a far ridere. Lillo, infatti, è un attore comico. “Una paura che hai sempre – dice – E per questo che ho fatto “LOL” (“LOL – chi ride è fuori” un game show italiano del 2021. Dieci comici sono rinchiusi in una casa-teatro per sei ore consecutive e devono far ridere gli altri con qualsiasi mezzo”, n. d. r) per esorcizzare questa paura. Ho fatto molto incubi di persone che non ridono, persone che davanti alle mie battute restano impassibili, è una cosa orribile”.

Dopo la conversazione, è stato trasmesso il film “Il mostro della cripta” e a concludere definitivamente il festival la proiezione di “Sound of violence” regia di Alex Noyer (usa 2021, 94’). Anteprima nazionale sottotitolata.

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