L’Eaismo, l’arte dell’era atomica, in mostra a Livorno

Movimento pittorico e poetico deato da Voltolino Fontani nel 1948

"I relitti" una delle opere di Voltolino Fontani in mostra a Villa Mimbelli
  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Eaismo sta per Era Atomica, si tratta di un movimento di avanguardia, principalmente di matrice pittorica e poetica con un substrato filosofico. Nato nel 1948 a Livorno, intendeva denunciare la guerra, gli orrori del progresso tra cui l’energia atomica e tutti i movimenti i cui nomi finivano in “ismo” (Futurismo, Cubismo, Fauvismo, Surrealismo, Esistenzialismo, Ermetismo, Astrattismo, Dadaismo e Lettrismo) poiché “concepivano l’arte come un rifugio da iniziati e come un’oasi in cui rinchiudersi” (si legge nel Manifesto) disinteressandosi dei problemi dell’epoca.

Gli Eaisti

L’Eaismo tralasciava tutto ciò che era tradizionale, puntando all’essenziale. Primo ideatore del movimento fu Voltolino Fontani, fondatore insieme a Angelo Siro Pellegrini, Aldo Neri, Marcello Landi e Guido Favati.

A 70 anni dalla sua fondazione la città di Livorno dedica un’iniziativa dal titolo “Eaismo Livorno 1948 nasce l’arte dell’era atomica”, il 4 dicembre prossimo (ore 16.30) nella Sala degli Specchi di Villa Mimbelli, sede del Museo Fattori.

“Questa iniziativa – ha detto Adila, figlia di Voltolino Fontani – intende divulgare l’esistenza di questo movimento al quale mio padre era molto legato e che rappresentò un punto fermo della sua esistenza. Parlava molto spesso dell’Eaismo perché lui aveva ripudiato la guerra, era un pacifista e rimase molto colpito dalla distruzione della nostra città causata dai bombardamenti e nei suoi quadri questa sofferenza traspare”. Le sorelle Fontani, Adila e Maria Grazia hanno fondato l’Archivio Voltolino Fontani.

L’Eaismo anticipò il Movimento Nucleare di Milano nato nel 1951 e quindi può essere considerato una vera e propria avanguardia artistica.

Il programma e la mostra

La giornata del 4 dicembre vedrà la presenza di critici e storici dell’arte per una rivalutazione e una storicizzazione di questa “avanguardia” artistica. Di seguito il programma:

L’assessore Belais tra le due sorelle Fontani

Dopo i saluti dell’assessore alla cultura Francesco Belais, avranno inizio gli interventi di Alice Barontini che coordinerà la giornata, di Gianni Schiavon (“L’Eaismo nel contesto dell’arte italiana del secondo dopoguerra”), di Riccardo Rossi Menicagli (“Eaismo: dissolvimento materiale versus dissoluzione morale”), di Michele Pierleoni (“Angelo Sirio Pellegrini e Marcello Landi: due voci dell’Eaismo tra pittura e poesia”) e di Giacomo Romano (“Voltolino Fontani: Eaismo e oltre l’Eaismo”).
Simonetta del Cittadino, attrice, leggerà alcune poesie eaiste di Guido Favati, Marcello Landi, Voltolino Fontani e Germano Fontani.

Al piano terra della Villa, nella sala verde e nella sala rossa, saranno esposte circa 15 opere eaiste, in prevalenza realizzate da Voltolino Fontani, tra cui citiamo “I relitti” del 1948, ma anche da Angelo Sirio Pellegrini, Aldo Neri e Marcello Landi. Rimarranno visibili fino a domenica 9 dicembre con ingresso gratuito.

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