Le opere di Sardelli in mostra tra storia e passione

L’inaugurazione domani 13 maggio ai Granai di Villa Mimbelli

Dipinto di Marc Sardelli. Fotografo: Sandro Michahelles. Nikon Corporation.
Share

LIVORNO – Squarci di Livorno, il lungomare, le Fortezze, la Venezia e poi ancora scene di battaglie e l’amore per l’Accademia Navale, sono tutti raffigurati nelle opere di Marc Sardelli in mostra ai Granai di Villa Mimbelli da domani 13 maggio. Un ricco spaccato antologico dal titolo composto da ben 136 opere “Marc Sardelli, tra storia e passione”.

La mostra, volutamente suddivisa in tre sezioni distinte tra loro, aprirà i battenti sabato alle 17 con l’inaugurazione. La prima sezione è dedicata a “Livorno” e presenta vari scorci della città medicea e cosmopolita, arricchita da una galleria di 12 ritratti a matita, quale “omaggio” ad altrettanti personaggi famosi nati nella città labronica. Appartengono a questa sezione il “Bastione della Canaviglia” la “Fortezza Nuova”, “Navicelli”, “La Fortezza Vecchia” e poi la “Mareggiata a San Jacopo” e perfino un insolito  “Chalet Rotonda” sotto la neve. Tante immagini di scorci pittoreschi livonesi che rappresentano anche una testimonianza della Livorno che fu.

La seconda sezione è destinata alla “Marina Militare”. Sardelli ha dedicato molto dei suoi lavori alla Marina Militare Italiana per la quale ha realizzato opere sia legate alla rievocazione di azioni militari o imprese eroiche, sia alla rappresentazione di scene di vita quotidiana, alle donne e agli uomini che fanno parte della Forza Armata. Sono di questa sezione la “Nave Scuola Amerigo Vespucci”, l’“Omaggio all’Ammiraglio Francesco Mimbelli”, “Allievi dell’Accademia in libera uscita” o intenti a studiare nella “Biblioteca dell’Accademia Navale”. E poi scene di guerra come “L’affondamento della Bismarck”, lo “Scontro tra sommergibili Toti e Rainbow” e  l’epica impresa del Comandante Salvatore Todaro sul sommergibile Cappellini.

La terza sezione, che è anche la conclusiva, è dedicata a “La Grand Armèe” conta numerose opere, tra disegni, acquarelli, oli su tela, raffiguranti campi di battaglia e condottieri in primo piano. Si tratta di lavori eseguiti con dovizia di particolari originali, nei quali nulla è lasciato al caso; frutto di un lavoro di studio e di anni di ricerche storiche su libri, manuali e pubblicazioni specifiche.

La mostra rimarrà aperta fino all’11 giugno. Visitabile: il venerdì pomeriggio (orario 16/19); il sabato e la domenica ( in orario 10/13 e 16/19).

Ingresso: 3 euro.

A cura della redazione

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*