L’Arte che aiuta: sabato 16 dicembre un’asta benefica all’Acquario di Livorno

Con le opere dei detenuti del carcere Le Sughere

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Pubblicato ore 14:00

  • di Marina Visciano

LIVORNO – Nella suggestiva cornice della sala del Relitto dell’Acquario di Livorno si terrà, sabato 16 dicembre alle ore 15.45, un’asta benefica a cui sono tutti invitati a partecipare. L’iniziativa è promossa e realizzata dalla Casa Circondariale “Le Sughere” di Livorno in collaborazione con la Fondazione Gio Batta Lepori.

La scelta della location è un inno alla città e alla bellezza del mare, un meraviglioso punto di incontro per chi vive a Livorno e non lo conosce abbastanza, e per chi viene da fuori e vuole cogliere l’opportunità di visitarlo ad una tariffa agevolata. L’Acquario ha infatti accolto con piacere l’idea di fare da palcoscenico a questa iniziativa che Valentina Ferrucci – responsabile Marketing e Comunicazione della struttura – definisce come “una lodevole unione tra creatività, arte, divertimento e impegno sociale”.

Oggetto dell’asta saranno le opere pittoriche dei detenuti della sezione di Alta Sicurezza del carcere di Livorno, realizzate durante una vera e propria scuola d’arte condotta nel penitenziario da Pamela Marinelli, in arte “Pam Gogh”, e finanziata dalla Fondazione Lepori. I quadri sono stati esposti lo scorso giugno 2023 presso la Biblioteca del Museo della Città – I Bottini dell’Olio durante la mostra “Arteterra – I colori della libertà”, insieme alle opere degli studenti dello studio d’arte di Pamela Marinelli.

Pam ci racconta che dopo la mostra è stato organizzato un evento di restituzione delle opere anche all’interno del carcere, dove i pittori reclusi hanno espresso la volontà di donare le proprie opere ad un’associazione benefica per bambini. Un desiderio che non poteva non essere accolto e ben condiviso da chi ogni giorno lavora tra le sbarre per un processo di trasformazione della persona, come Emanuela Cimmino, funzionario giuridico pedagogico della Casa Circondariale di Livorno.

“Il carcere, si sa, è fatto per natura di muri, ma attraverso canali quali la scuola, il lavoro, la musica, il teatro, la scrittura e la stessa arte, quegli stessi muri possono essere oltrepassati per costruire ponti”, dice convinta Emanuela, ideatrice del progetto. La sensibilità verso ‘altro, il voler fare qualcosa per l’altro e con l’altro, sono infatti aspetti che esistono anche in un ambiente duro come quello penitenziario. A tal proposito, Fondazione Gio Batta Lepori sottolinea il valore sociale di questa asta benefica, definendola “una sensibilizzazione per il mondo intero, in un settore fortemente emarginante e chiuso nelle sue sbarre. Una forma di trasformazione e riclassificazione sociale tesa a rielaborare nuovi schemi positivi di valori umani”.

Da qui la nascita di questo progetto, a cui hanno aderito con entusiasmo anche gli studenti dello studio d’arte di Pamela, proseguendo così questo magico binomio artistico tra “il dentro e il fuori” le mura della pena. All’asta parteciperanno anche, con un’opera ciascuno, artisti livornesi conosciuti a livello internazionale come Stefano Pilato, Fabio Leonardi, Alberto Pagliaro e Luca Bellandi.

Il progetto è stato accolto dall’associazione Famiglie SMA, la cui referente regione Toscana Linda Mannini è stata contattata direttamente dagli organizzatori dell’asta. Famiglie SMA è un’associazione che dal 2001 raduna sia persone affette da Atrofia Muscolare Spinale (SMA) – una malattia genetica rara – che i genitori di persone che hanno la patologia, familiari e simpatizzanti. Famiglie SMA si occupa di ricerca, riabilitazione e assistenza, informazione e sensibilizzazione e ad oggi è un punto di riferimento per medici, ricercatori scientifici e per tutte le famiglie di bambini e adulti con SMA (maggiori informazioni: www.famigliesma.org).

L’evento e le donazioni

A partire dalle 15.45 di sabato, per la durata di circa due ore, le opere saranno esposte attorno alla splendida vasca del relitto per ammirarle nel dettaglio. Nella sala sarà inoltre proiettato un video che illustra la storia e l’anima del progetto.

Le opere in gioco sono 27, di cui 14 dei detenuti, 8 degli studenti dello studio di Pamela e 5 degli Special Guest, compresa Pam. Le opere sono miste sia di tecnica che di dimensione, spaziano da acrilici su tela ad acquerelli su carta, fino a collage, litografie e sculture. La Fondazione Gio Batta Lepori contribuirà invece con la donazione di alcune monografie.

L’asta verrà svolta come di consueto: per ogni opera è previsto un prezzo di partenza e le persone potranno fare la propria offerta. Il corrispettivo della donazione potrà essere versato direttamente nel conto della Fondazione SMA, oppure offerto in contanti agli organizzatori, che si occuperanno di versare il contributo dovuto; verrà comunque rilasciata una ricevuta.

Il ricavato dell’asta benefica sarà interamente devoluto a favore della ricerca e delle attività di supporto delle famiglie di persone affette da SMA. Linda Mannini di Famiglie SMA specifica l’importanza di questo tipo di iniziative definendole “linfa vitale” grazie a cui è possibile raccogliere fondi per alimentare i servizi e i progetti dell’associazione. Sottolinea inoltre che questi eventi fungono da “amplificatori concreti di aiuto”, grazie a cui è possibile far conoscere l’associazione e le sue aree di intervento ad un bacino di utenza sempre più ampio.

Pamela Marinelli ci offre infine il suo punto di vista da artista: “credo fermamente che l’arte non debba limitarsi ad essere solo decorazione per riempire le pareti, ma che sia politica, nell’accezione emozionale del termine. Lo scopo di questo progetto non è solo raccogliere fondi, ma anche creare un ponte di solidarietà tra il carcere e i bambini affetti da SMA… e il gesto bellissimo passa attraverso il cittadino che, con la propria donazione, riesce a far vivere queste due realtà!”. Su questo si esprime anche Emanuela Cimmino, che ci aiuta a riflettere su “quanto anche il carcere possa, paradossalmente, creare Bellezza”.

Un’asta aperta a tutti

L’accesso alla Sala del Relitto per la partecipazione all’asta è aperta al pubblico e non vincolata al biglietto di ingresso alla struttura.

Per chi volesse comunque visitare l’Acquario di Livorno prima dell’asta, è riservata la speciale tariffa di ingresso di € 14 adulto (anziché € 16) e € 8 ragazzo da 1 metro a 140 cm di altezza (anziché € 10). Ingresso gratuito per bambini portatori di handicap e sotto 1 metro di altezza.

Nella giornata di sabato 16 la struttura è aperta al pubblico dalle ore 10.00 con ultimo ingresso alle ore 17.00. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.acquariodilivorno.it, tel. 0586 269111.

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