“L’altra verità”: bella prova di capacità recitativa al Teatro Enzina Conte-Vertigo

Regia di Edoardo Ripoli. Tratto da "Caramelle da un sconosciuto"

Un momento dello spettacolo. Foto: G. Fallani
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Pubblicato ore 12:00

  • di Glauco Fallani

LIVORNO – Bella prova di capacità recitativa al teatro Enzina Conte in un testo non facile e scabroso. Ieri, 19 dicembre, sul palcoscenico del Teatro Enzina Conte (via del Pallone, 2) è andata in scena la replica (terza data) dello spettacolo “L’altra verità” regia di Edoardo Ripoli che ha preso spunto da un film di successo del 1987. Una nota pellicola che certo i nostri lettori ricorderanno: “Caramelle da uno sconosciuto”.

La vicenda che man mano si tinge di giallo, ottimamente interpretata da Edoardo Ripoli, vero e proprio mattatore sui palcoscenici ormai da vari decenni, e da una compagnia dove ogni interprete si è distinto per l’efficacia della recitazione, coinvolge e fa anche pensare.

Foto: G. Fallani

Lo squallido ruolo di un protettore negli infimi ambienti della prostituzione da marciapiede relega Verro (il cui nome serve anche ad indicare il maschio atto alla riproduzione tra i maiali) ai margini della società. Nel dipanarsi della vicenda ci si accorge, però, che anche in lui c’è stato del buono. Era stato, infatti, un normale padre di famiglia prima di rimane irrimediabilmente segnato dal rapimento e la conseguente irrimediabile scomparsa della moglie e dell’amata figlioletta. Avvilito e rovinato da un tale tragico evento il protagonista è precipitato sempre più in basso fino a divenire Verro, lo spietato sfruttatore di giovani ragazze indirizzate sulla strada, e ad abituarsi a sopravvivere in un vero e proprio abisso morale. In questa condizione ha finito col maltrattare e trascinare con sé chiunque si sia trovato vicino, anche, a sorpresa, un membro della sua stessa famiglia che dopo dieci anni dalla scomparsa si ripresenta, ormai donna in veste di prostituta e, addirittura, di assassina. Una ad una le ragazze scompaiono uccise con un coltello nella schiena e, come sgomenta, recita proprio una di loro, di volta in volta si tratta della “più giovane, più attraente, più sexy, più tutto”. Verro! Un individuo assai abbietto, dunque. Ma è tutta colpa sua?

Nella lunga carriera intrapresa da decenni, Edoardo Ripoli si è distinto per aver lavorato con nomi di grosso calibro quali: Paolo e Vittorio Taviani, Mauro Bolognini, Alberto Lattuada ed è in procinto di iniziare una collaborazione con Francesca Archibugi per “Colibrì”, sua nuova ed attesa proposta cinematografica.

Foto: G. Fallani

In quanto al resto del cast da segnalare l’efficace prova di Lisa Polese, Anna Bastiani e Valeria Nardelli che, dall’alto della loro esperienza, hanno dato il là alla buona prova nella difficile interpretazione nel ruolo delle altre prostitute di Francesca Ansaldo, Agatina Leone e delle quasi debuttanti Francesca Nobile e Giulia Socci. Da segnalare il debutto di Jacopo Ripoli, figlio di Edoardo sulla scena ed anche nella vita, che grazie alla naturale somiglianza con il padre ha interpretato con efficacia la parte di Verro da Giovane aggiungendo un tocco di originalità e grande credibilità alla trama della vicenda raccontata.

Gli interpreti:
Edoardo Ripoli, Lisa Polese, Valeria Nardelli, Francesca Ansaldo, Iacopo Ripoli, Agatina Leone, Giulia Socci, Francesca Nobile e Anna Bastiani.
Scenografia: Patrizia Coli
Regia: Edoardo Ripoli

Per la particolarità degli argomenti trattati hanno potuto fruire dello spettacolo solo le persone che hanno compiuto i 14 anni.

Galleria fotografica di Glauco Fallani

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