La storia della livornese Anna Franchi all’Archivio di Stato

Fu giornalista, scrittrice e traduttrice

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LIVORNO – Domani sabato 26 ottobre, l’Archivio di Stato di Livorno (Palazzo del Governo, via Fiume, 40) organizza alle ore 10.30 un incontro dedicato alla figura della giornalista, scrittrice e traduttrice livornese Anna Franchi. Titolo dell’incontro: “Anna Franchi, il coraggio di essere donna”, relatrice la professoressa Mariella Calabresi.

La vita di Anna Franchi non è certo delle più rosee, dopo un’adolescenza e maturità serena caratterizzata dagli studi classici e da un’educazione musicale, sposa un giovane violinista e direttore d’orchestra ma il loro matrimonio avrà vita breve. Lei chiede il divorzio ma così facendo perde la custodia dei figli maggiori, con lei rimane solo il minore. Si dedica pertanto alla scrittura, alla traduzione e al giornalismo.

Diventa attivista per i diritti civili delle donne in particolare sul tema del divorzio e successivamente si batte in difesa delle madri dei caduti durante la Grande Guerra.

Aderisce alla Resistenza nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Alla morte, avvenuta nel 1954, Anna Franchi lascia circa 44 volumi da lei scritti.

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