La passione per il calcio e il sessantotto pisano a Scenari di Quartiere

Nei quartieri Shangai e Corea

scenari
Lamberto Giannini e Marco Azzurrini
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Pubblicato ore 07:00

LIVORNO – Dopo la pausa di ieri, lunedì 28 settembre, riparte Scenari di Quartiere con tre appuntamenti consecutivi da oggi, 29 settembre, all’1 ottobre, nei giardini e sulle terrazze delle abitazioni di privati.
Con un doppio orario alle ore 19 e poi in replica alle ore 21 nel quartiere di Shangai e Corea andranno in scena Lamberto Giannini e Marco Azzurrini.

I professore di storia e filosofia proporrà il suo monologo “Attimi di champions” a Shangai e, sempre alle ore 19 e 21, nel quartiere di Corea si esibirà il narratore pisano Marco Azzurrini con “Pisa 68-un maggio lungo un anno“.

Con “Attimi di Champions (veri e falsi)” Lamberto Giannini si cimenta nella rappresentazione in chiave teatrale di una delle sue passioni, la più potente, quella per il calcio. Calcio giocato e raccontato, poiché l’autore mescola, in una dimensione di sogno, in cui realtà e fantasia si fondono, esperienze vere, reali, di partite di Coppa dei Campioni viste e vissute con commozione, entusiasmo e passione, con la narrazione di un desiderio che diventa tangibile: la finale di Coppa dei Campioni disputata dal Livorno Calcio.

Marco Azzurrini, narratore capace di trascinare il pubblico in atmosfere e suggestioni intense sempre condite da una buona dose di ironia presenta il suo lavoro che racconta gli avvenimenti che animarono il Sessantotto a Pisa. Al fianco di Azzurrini, la voce e la chitarra acustica di Alessandro Cei e la collaborazione artistica di Angelo Cacelli. Il 1968 si concluse a Pisa con i tragici fatti della Bussola, che avvennero proprio il 31 dicembre. Ma cosa era successo in città quell’anno, perché più di 500 persone avevano deciso di contestare i “benestanti” che si erano recati in Versilia per il veglione? E gli altri, quelli che erano rimasti a casa, cosa ne pensavano? Come avevano passato loro quell’anno? In città cosa era successo in quel periodo di cambiamenti epocali, ma anche di normali accadimenti di una piccola città di provincia? Attraverso la tecnica delle interviste a personaggi che quei momenti li hanno vissuti davvero e attraverso i quotidiani dell’epoca, si cerca di dare alcune risposte e di raccontare il ‘68 a Pisa. La colonna sonora è importante: certo la protesta, il canzoniere pisano, ma non si può dimenticare che quell’anno Sergio Endrigo vinse il festival con Canzone per te. Particolare da non trascurare. E proprio in quell’anno il Pisa Sporting Club, raggiunse la serie A.

Per questi due appuntamenti rimangono valide le prenotazioni già effettuate prima del cambio dei giorni a casua del maltempo.

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