Iniziative su Modì: il progetto di Luca Dal Canto e “Una mostra che scandalizzò”

Due appuntamenti imperdibili, visioni inedite dell'artista labronico

modigliani londra
Amedeo Modigliani, “Nudo sdraiato sul fianco sinistro” 1917 (dettaglio).
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  • di Gianluca Donati

LIVORNO – In occasione del centenario della morte di Amedeo Modigliani e collateralmente alla mostra “Modigliani e l’avventura di Montparnasse” attualmente al Museo della Città di piazza del Luogo Pio, sono in programma, tra le tante iniziative, ben due eventi da non perdere assolutamente: la mostra fotograficaI luoghi di Modigliani tra Livorno e Parigi”, e “Una mostra che scandalizzò”.

I due progetti sono curati dall’associazione culturale “Franco Ferrucci” ed Erasmo Libri con patrocinio e compartecipazione del Comune di Livorno, e sono stati illustrati alla stampa dall’assessore alla cultura Simone Lenzi, dalla presidente dell’associazione “Franco Ferrucci” Gigliola Cognetta, dal regista video meker e fotografo Luca Dal Canto; in rappresentanza di Erasmo Libri erano presenti Maurizio Mini e lo studioso d’arte Umberto Falchini. C’erano inoltre Riccardo de Francesca ed Eleonora Zacchi, attrice e direttrice del Centro Artistico Il Grattacielo.

I luoghi di Modigliani tra Livorno e Parigi

i luoghi di modigliani
Un’immagine del progetto

Il progetto foto(bio)grafico “I luoghi di Modigliani tra Livorno e Parigi”, ideato nel 2014 dal filmmaker Luca Dal Canto, e già esposto con grande successo in varie città e a Strasburgo, sarà allestito dall’1 al 16 febbraio (inaugurazione 1 febbraio ore 17.30) al primo piano della Biblioteca Comunale Bottini dell’Olio/Museo della Città. Nell’occasione sarà illustrato il libro-catalogo “I luoghi di Modigliani”.

Presenti il curatore della mostra Luca Dal Canto, e Maurizio Mini per l’Associazione culturale Franco Ferrucci e per Erasmo Libri. La mostra sarà a ingresso gratuito e potrà essere accessibile anche dal bookshop.

“I luoghi di Modigliani tra Livorno e Parigi” è composto di 47 luoghi, dove Modigliani ha vissuto e lavorato, immortalati dagli scatti di Dal Canto come sono oggi, dopo 100 anni di mutamenti sociali e urbanistici che hanno cambiato le due città, attraverso bistrot, strade, palazzi, piazze, angusti studi, tutti ambienti un tempo pieni di vita e cultura.

La mostra vuole documentare come il processo omologatore della globalizzazione, abbia stravolto il paesaggio urbano e sociale, lasciando spazio a banche, istituti assicurativi e degrado. Ogni singolo scatto è però collegato a un tratto della vita del grande artista labronico, ricostruendone la sua geniale e tragica esistenza, ma cercando di liberarlo dal cliché di “Modì” (com’era chiamato dai parigini), inteso come “artista maledetto”, e ricondurlo alla più reale dimensione umana di “Dedo” (com’era amichevolmente denominato a Livorno), restituendolo alla città che gli ha dato i natali.

Una mostra che scandalizzò

L’altra iniziativa, “Una mostra che scandalizzò” è un’occasione per ricordare la prima mostra personale di Modigliani a Parigi del 3 dicembre 1917: trentadue dipinti e altrettanti disegni esposti, tra vernissage, nudi prorompenti, splendidi ritratti. Per la prima volta Modì a soli 33 anni, si apprestava a esporre i suoi ritratti con quei colli lunghi, quei nudi sensuali. Ma nonostante Parigi fosse già allora una città di “larghe vedute”, la mostra fu fatta chiudere ancor prima di iniziare per volontà di un bigotto commissario di polizia che giudicava quei capolavori, osceni e pornografici.

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Amedeo Modigliani, “Nudo sdraiato sul fianco sinistro” 1917 (dettaglio).

L’appuntamento è giovedì 13 febbraio alle 17.30, al Cisternino di Città (Casa della Cultura), con la presentazione di questo evento a cura Umberto Falchini e Maurizio Mini. Saranno proiettate e commentate le immagini di quelle opere che Modigliani avrebbe dovuto esporre ma che furono censurate; opere straordinarie come “Nudo sdraiato sul fianco sinistro”, del 1917, che è stato acquistato a New York, nel maggio 2018, per la cifra di 157,2 milioni di dollari, diventando l’opera d’arte più cara mai venduta dalla casa d’aste britannica Sotheby’s, o “Nudo rosso o nudo disteso con braccia aperte” che nel 2015, record mondiale di Modigliani che a New York è stato acquistato per 170,4 milioni di dollari.

Prima della proiezione, gli attori Riccardo de Francesca ed Eleonora Zacchi, leggeranno alcuni brani tratti dalle memorie di “Berthe Weill” (mercante d’arte che aveva allestito la mostra di Modì), su ciò che accadde
fuori dalla Galleria d’arte, tra lo zelante commissario di polizia e la stessa Weill. Sarà inoltre possibile, nella stessa occasione, acquistare un catalogo sulla mostra parigina di Dedo, pubblicato da Erasmo Libri.

Programma completo

Sabato 1 febbraio – Ore 17.30

Chiesa del Luogo Pio/Museo della Città, presentazione del libro-catalogo “I luoghi di Modigliani” edito da Erasmo. A seguire alla Biblioteca/Museo della Città (I° piano) inaugurazione della mostra fotografica “I luoghi di Modigliani tra Livorno e Parigi” Un progetto foto(bio)grafico di Luca Dal Canto.
La mostra sarà visitabile dall’1 al 16 febbraio.
Ingresso gratuito.

Giovedì 13 febbraio – Ore 17.30

Al Cisternino di Città/Largo del Cisternino, 13: “Una mostra che scandalizzò”, esposizione e proiezione con commento, delle riproduzioni delle opere che avrebbero dovuto far parte della mostra di Parigi nel dicembre del 1917. A cura di Umberto Falchini e Maurizio Mini.
Nel corso dell’evento, Riccardo de Francesca ed Eleonora Zacchi, leggeranno brani tratti dalle memorie di Berthe Weill.

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