Ingresso gratuito al Museo Fattori e al Museo della Città arte contemporanea

Una nuova sala è stata dedicata ad Amedeo Modigliani

museo della città
La chiesa sconsacrata del Museo della Città. Foto: Valeria Cappelletti
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Pubblicato ore 16:00

LIVORNO – Domani, 5 luglio, prima domenica del mese, niente biglietto al Museo “Giovanni Fattori” di Villa Mimbelli e al Museo della Città – sezione di arte contemporanea. L’ingresso è gratuito per avvicinare il pubblico alla conoscenza del ricco patrimonio artistico della città.

Le visite, sia al Museo Fattori che al Museo della Città (aperto solo nella sezione di arte contemporanea) riaperti al pubblico da mercoledì 3 giugno dopo il lungo periodo del lockdown, dovranno essere effettuate nel rispetto della norme per la prevenzione del Covid-19, per cui i visitatori dovranno indossare mascherine, mantenere la distanza interpersonale prevista, entrare in orari prestabiliti con flussi di accesso ed uscita dalle strutture regolamentati dal personale di accoglienza e vigilanza;seguire insomma tutta una serie di regole per effettuare la visita ai percorsi espositivi in sicurezza.

Museo Fattori

Il Museo sarà aperto al pubblico dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Accesso alle ore: 10 – 11.30 – 16 – 17.30. Sarà consentito l’ingresso a un massimo di 30 visitatori per turno. La visita avrà una durata di un’ora e trenta minuti.

Oltre alla collezione permanente, al Museo “Fattori” i visitatori troveranno alcune novità. È stata allestita una nuova sala dedicata ad Amedeo Modigliani, nella quale potranno essere ammirate le tre opere dell’artista che fanno parte delle raccolte civiche livornesi: due disegni e il piccolo paesaggio giovanile, “Stradina toscana“, posto a confronto con un’opera di Llewelyn Lloyd eseguita pressoché nello stesso luogo e nello stesso periodo. A un altro importante artista livornese, Enrico Pollastrini, è poi dedicato un significativo omaggio con l’esposizione di sette opere, non viste da oltre 30 anni, fra le quali due bozzetti storici e l’inedito grande disegno preparatorio per le Orfanelle senesi.

Infine, una nuova illuminazione di tutte le sale espositive permetterà una visita particolarmente suggestiva del museo, erede di più di 150 anni di storia, che conserva e espone nella ottocentesca Villa Mimbelli una raccolta, soprattutto di dipinti, che va dalla metà dell’800 agli anni ’40 del ’900, con nuclei importanti di artisti livornesi (Fattori, Corcos, Nomellini ecc.) e alcune opere di artisti toscani e non solo (Lega, Signorini, Boldini ecc.).

Museo della Città: arte contemporanea

Apertura al pubblico: dalle ore 10 alle 19. Accesso alle ore: 10 -11 – 12 – 13 – 14 – 15 – 16 – 17 – 18.

Sarà consentito l’ingresso a un massimo di 15 visitatori per turno. La visita avrà una durata di un’ora

Negli interni barocchi della chiesa sconsacrata del Luogo Pio è possibile visitare la Sezione d’Arte Contemporanea del Museo della Città, con opere di nomi importanti del Novecento quali Nigro, Manzoni, Tancredi Parmeggiani, Trafeli, Uncini, Castellani, Pascali e Isgrò. Una collezione raccolta attraverso otto edizioni del Premio “Modigliani” (tra il 1955 e il 1967), mostre alla Casa della Cultura e del Museo progressivo di arte contemporanea di Villa Maria (aperto nel 1984 e chiuso nel 1989 ) grazie al comitato scientifico composto da Zeno Birolli, Vittorio Fagone, Lara Vinca Masini e Aldo Passoni.

Regole di accesso

In occasione della riapertura al pubblico delle strutture sono state svolte attività di riordino dei percorsi di accoglienza ed espositivi al fine di una migliore accessibilità alle sale, nel rispetto delle regole di contenimento del rischio viral Covid-19. In ambedue i musei sono stati organizzati i flussi di accesso e di uscita dalle strutture che permetteranno il costante mantenimento della distanza interpersonale prevista di m. 1,80. I visitatori potranno accedere ai musei dopo essersi sottoposti alla misurazione della temperatura corporea, che non dovrà superare i 37,5 gradi, e dovranno attenersi alle seguenti precauzioni:

indossare la propria mascherina protettiva che copra naso e bocca (obbligatoria sopra a 6 anni di età);

sanificare le mani con il gel disinfettante;

indossare guanti monouso e calzare soprascarpe monouso, che saranno a disposizione all’ingresso.

La visita dovrà seguire il percorso indicato dal personale di accoglienza e vigilanza, il quale potrà inoltre intervenire, nell’ambito della sicurezza sociale, per far rispettare la distanza tra i visitatori di almeno m. 1,80.

L’uso degli ascensori sarà limitato a persone con disabilità motoria, eventualmente con proprio accompagnatore, e previa richiesta al personale di vigilanza. All’interno dell’ascensore è fatto obbligo di utilizzare i presidi forniti all’ingresso del museo.

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