Inaugurato lo “Scoglio della Regina”

Tra un mese la struttura accoglierà i laboratori di ricerca

Foto: Valeria Cappelletti
                                       L’edificio

LIVORNO – La struttura dello Scoglio della Regina torna finalmente a risplendere: questo pomeriggio infatti si è svolta la cerimonia di inaugurazione dopo gli interventi di recupero realizzati in questi anni. A tagliare il nastro tricolore il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, che poi ha detto: “Oggi è un giorno importante. Non ci saranno più scene di degrado, persone che scavalcano i cancelli o che parcheggiano davanti all’entrata, scene che Livorno non può più tollerare. Oggi inauguriamo un contenitore che entro un mese si animerà perché questi locali saranno aperti ai laboratori del Cnr, della LAMMA, della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, del Centro Interuniversitario di Biologia Marina e della Capitaneria di Porto. Oggi restituiamo alla città un luogo storico e guardiamo al futuro, alla ricerca, alla green e blue technology creando sinergie con imprese del settore”.

Dal cancello si percorre un viale che conduce fino a un’ampia piazza che dà proprio sul mare, ai lati del viale due strutture, una più piccola e bassa e poi l’altra più grande che ospiterà i laboratori.

                Il momento del taglio del nastro

All’inaugurazione erano presenti anche l’assessore regionale Cristina Grieco, il comandante delle Capitanerie di Porto d’Italia Vincenzo Melone, il vescovo di Livorno Simone Giusti, gli assessori livornesi e il vicesindaco Stella Sorgente, i Rettori degli Atenei e i Direttori di tutti i Centri di Ricerca che si insedieranno nel nuovo Polo dello Scoglio della Regina e della Dogana d’Acqua. E i familiari del maestro Sandro Chia e dell’Ammiraglio Raimondo Pollastrini, a cui sono state dedicate una statua e una lapide. Presente anche la Fanfara dell’Accademia Navale che ha intonato varie musiche.

“Una giornata che sa di rinascita – ha detto l’assessore Grieco – Questa inaugurazione parla di futuro e di lavoro e scommette sui giovani, sul capitale umano, perché la conoscenza, la ricerca, sono la leva dello sviluppo”.

Valeria Cappelletti

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