Inaugurata la mostra “Il corallo all’epoca di Modigliani”

Tanti oggetti, immagini d'epoca e cimeli tra '700 e '900

Da ds: Lazzari, Talarico, Lenzi, Murziani, Barsotti
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  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Collane e bracciali, libretti pensionistici delle corallaie, il primo trattato del corallo che risale all’800, un’area multimediale con uno schermo che proietta filmati subacquei che mostrano il mare di Calafuria, un kimono del primo ‘900 donato alla famiglia Lazzara dalla famiglia Mitsui Kaisha, simbolo del consolidato rapporto commerciale e di amicizia e poi le immagini dei quadri di Modigliani che ritraggono donne con indosso collane di corallo.

Kimono

Sono solo alcuni degli oggetti che compongono la mostra “Il corallo all’epoca di Modigliani – Lavorazione e commercio del corallo livornese nel Novecento” curata da Ottavio Lazzara e che è stata inaugurata al Museo della Città nella chiesa sconsacrata.

La famiglia Lazzara nel 1888 aprì un proprio opificio al secondo piano di Villa Maria, che oggi ospita il Centro di Documentazione dello Spettacolo, dopo aver imparato il mestiere presso la ditta Santoponte, questa lavorava il corallo insieme agli Attias e ai Chayes. L’azienda dei Lazzara si affermò grazie all’importazione del corallo del Pacifico e alla lavorazione del corallo mediterraneo.

“Questa mostra si inserisce di una serie di eventi che ruotano intorno a “Modigliani e l’avventura di Montparnasse” – ha detto l’assessore alla cultura Simone Lenzi – una costellazione di eventi che vogliono rovesciare la prospettiva su Modigliani cioè smettere di pensare che fosse un livornese per sbaglio, al contrario è stato un livornese essenziale il cui sguardo si è formato in questa città e che lo ha portato a Parigi”.

Presenti anche alcune teche donate dalla Camera di Commercio, all’interno delle quali: “Si trovano i gioielli dell’epoca di Modigliani – ha detto Maria Teresa Talarico, gioielliera ed esperta della lavorazione del corallo – oggetti del 1920 e alcuni anche di origine giapponese, sono presenti oggetti realizzati con corallo rosa, color salmone, con coralli livornesi sfaccettati, monili e gioielli composti sullo stile dell’Art Decò, gioiello porta fortuna messi sotto il kimono, è possibile ammirare anche una piccola Madonna incisa, in corallo rosa e appoggiata su un cilindro, questi cilindri venivano fabbricati apposta a Livorno e venduti in Nigeria come moneta e ognuno aveva un valore diverso”

Tra gli oggetti in esposizione anche la mola originale per il taglio del corallo risalente al IXI secolo proveniente da Villa Maria, la riproduzione dell’ingegno, strumento utilizzato per la pesca del corallo, la mappa dei laboratori presenti a Livorno dal ‘700 al ‘900, le copie delle opere pittoriche di Modigliani “Donna seduta con collana“, “Donna con collana rossa”, “Nudo con collana”, “Nudo con collana di corallo” e due ex voto prestati dalla Diocesi di Livorno risalenti al 1830 e al 1865.

All’inaugurazione della mostra, che rimarrà aperta fino al 16 febbraio, erano presenti anche Luciano Barsotti e Marcello Murziani, rispettivamente presidente e vicepresidente della Fondazione Livorno.

La mostra a ingresso libero sarà aperta tutti i giorni dalle ore 15 alle 19, escluso il lunedì.

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