“Immaginare Leonardo”, inaugurata la mostra con Philippe Daverio

La mostra a ingresso libero sarà aperta su prenotazione

Philippe Daverio e Francesco Malvasi di Progetto Editoriale organizzatore della mostra. Foto: Va. Cap.
  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Un lungo sentiero immerso nel verde conduce i visitatori a un giardino circondato da piante di limoni, ai lati i cartelloni con la scritta “Immaginare Leonardo“, davanti, nascosto dagli alberi, c’è Castel Sonnino, saliti alcuni gradini ecco il bellissimo scorcio sul mare: un panorama mozzafiato si spalanca davanti agli occhi del visitatore con il mare illuminato da tiepidi raggi solari e le colline verdi che si stagliano sulla destra. Un luogo che difficilmente ha eguali, il posto ideale per una mostra, il posto ideale per la mostra dedicata a Leonardo Da Vinci.

Il panorama da Castel Sonnino. Foto: Va. Cap.

Ieri pomeriggio è stata inaugurata “Immaginare Leonardo”: 30 opere di artisti contemporanei italiani e non che si sono ispirati al grande Da Vinci in occasione dei 500 anni dalla morte. Una mostra che è stata arricchita dalla presenza di Philippe Daverio, grande storico dell’arte. L’evento è stato curato dalla Galleria Vittoria di Roma.

Un evento unico per la nostra città che ha richiamato giornalisti da ogni parte d’Italia, ma che purtroppo non ha visto la partecipazione di alcun rappresentante dell’Amministrazione comunale cittadina.

Le opere

Un percorso espositivo unico nel suo genere che prosegue all’interno del castello che fu del politico Sidney Sonnino, attraversando un piccolo ponte levatoio e poi ecco la stanza d’ingresso con il lucernario che si apre sopra le teste del visitatore e che mostra la torre del Castello. Davanti agli occhi del curioso ecco comparire il primo dei dipinti: si tratta di un’opera imponente (420×250 centimetri) che occupa tutta la parete, si intitola “The Supper” di Rodolfo Villaplana, artista ispanico venezuelano. Ai lati della stanza due antiche armature fanno la guardia.

“The Supper”, Rodolfo Villapiana. Foto: Va. Cap.

Uno stretto corridoio e alcuni gradini conducono nella sala più grande sede delle altre opere in esposizione. Appeso al soffitto c’è l'”Iconocubo, omaggio a Leonardo“di Xante Battaglia, artista di Gioia Tauro, si tratta di un’applicazione di immagini realizzate con tecnica tipografica su cubo in sospensione. Appesi ai pannelli fanno bella mostra di sé opere tra loro molto diverse alcune si avvicinano alle tele di Leonardo: c’è la “Dama con l’ermellino” della romana Francesca Cervelli, acquerello su carta; la “Madonna con il bambino” del romano Tommaso Pensa (tecnica mista, acrilico, carboncino e bitume su tavola stuccata a gesso); c’è anche “Lei“, la Gioconda, ritratta da Stefania Catenacci, olio su tela e anche l’opera della livornese Daria FaggiNatività“, digitale su tela. Ma ci sono anche il disegno di Marco Rossati di Reggio Emilia che ritrae Leonardo mentre fa pipì sulla testa di Duchamp (sanguigna su carta) e una visione divertente, quasi da cartoon, dell'”Utima Cena” del napoletano Paolo Gallinaro.

Proseguendo, in una piccola sala, trovano posto invece le riproduzioni di alcune delle opere più celebri del Maestro: “L’Ultima Cena”, “La dama con l’ermellino”, la “Gioconda” e “L’Annunciazione”.

Gli artisti

Opera di Daria Faggi. Foto: Va. Cap.

Di seguito ecco tutti gli artisti: Chiara Abbaticchio “Leda e il cigno”, Xante Battaglia “Iconocubo”, Tiziana Befani “Il Dopocena dell’Ultima Cena”, Sonia Bellezza “Leonardo da Vinci”, Daniella Castellani “Orbs blu”, Stefania Catenacci “Lei”, Amalia Cavallaro “II Messere in Epoca di Tempo”, Francesca Cervelli “Dama con l’Ermellino”, Claudio Cignatta “Signo Genius”, Alessandro Cignetti “Omaggio al Genio”, Daniele D’Amico “Riflessi”, Sonia De Rossi “Gea”, Roberta Di Sarra “Immedesimazione. Dedicato a mio padre”.

E poi ancora: Daria Faggi “Natività”, Daniela Foschi “Leonardo… sempre!”, Giuseppe Frascaroli “Autoritratto”, Paolo Gallinaro “Ultima Cena”, Nicoletta Gatti “Reticolo della Mente”, Micaela Giuseppone “Leonardo,onore al Genio!”, Maria Rita Gravina “Il mio Cenacolo”, Angela Palese “Grazie, Thank you”, Tommaso Pensa “Madonna con bambino”, Eleonora Pepe £Esperenziale”, Daniela Poduti Riganelli La Bella Principessa”, Gualtiero Redivo “Il sogno di Icaro”, Marco Rossati “Leonardo mige sulla testa di Duchamp”, Fabio Santoro “L’Ornitottero”, Rosamaria Salkin Sbiroli “Annunciatio”, Renata Solimini “Dialoghi della fisica”, Claudio Spada “Monna Lisa” e Rodolfo Villaplana “Three Legs” e “The Supper”.

Philippe Daverio e Tiziana Todi. Foto: Va. Cap.

All’inaugurazione che prevedeva una conferenza stampa e un convegno su Leonardo hanno preso parte Philippe Daverio, Tiziana Todi, direttrice della Galleria Vittoria Via Margutta di Roma, Giosuè Allegrini, critico d’arte e Capo Ufficio Storico della Marina Militare e Francesco Malvasi, direttore artistico del Gruppo Progetto Editoriale di Roma organizzatore dell’iniziativa per Castel Sonnino.

Orari e prenotazioni

La mostra a ingresso libero sarà visitabile su prenotazione (massimo 30 persone per visita) nei giorni di giovedì 25, venerdì 26 e sabato 27 settembre e giovedì 3, venerdì 4, sabato 5 ottobre. Gli orari di visita sono: giovedì e venerdì ore 15.30-19, sabato ore 9.30-13.00 15.30-19.

La mostra si può raggiungere tramite navetta che può essere richiesta al momento della prenotazione chiamando 0586662273 – 0586662299 – 334672730 o scrivendo a info@progettoeditoriale.com oppure in autonomia con il pullman extraurbano numero 102 direzione Cecina, la fermata è proprio accanto a Castel Sonnino.

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