Il talk show di Paolo Ruffini fa il pieno di pubblico e di risate

Tanti gli ospiti che sono intervenuti in Fortezza Nuova

Tutti gli ospiti del talk show di ieri
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Pubblicato ore 08:30

  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Metti una serata di inizio agosto, con il vento che sconvolge i capelli, un luogo particolare e un gruppo di livornesi che racconta della loro città, delle loro esperienze fuori porta, tra un film e una sceneggiatura, una partita di calcio e uno spettacolo teatrale. Lo scenario è la Fortezza Nuova, gli ospiti sono quelli delle grandi occasioni, tutti riuniti sotto il comando di Paolo Ruffini.

Ieri sera, 2 luglio, davanti a un folto pubblico, è andato in scena il talk show di Ruffini con Paolo Virzì, Luca Salvetti, Cristiano Lucarelli, Lamberto Giannini, Paola Pasqui, Michele Crestacci e i ragazzi della Compagnia Mayor Von Frinzius Marco Visconti e Federico Parlanti. Ad accompagnare la serata le musiciste Claudia Campolongo e Beatrice Baldaccini, insieme a Max Angioni.

Paolo Virzì

A Paolo Ruffini il compito di fare le domande ai presenti, tanti gli argomenti affrontati. “Cercavo Livorno in ogni posto andassi – racconta Paolo Virzì, tra il pubblico anche la moglie Micaela Ramazzotti e i figli – L’estate torno qui, per stare in ciabatte, andare a Calignaia e mi garba la gente, le facce, i fisici dei giovani che sembrano scultura greche, con la pelle abbronzata, i tatuaggi e poi scappo perché mi garba scappare e provare nostalgia di questa città”. I ricordi di “Ovosodo” e di “La prima cosa bella” e proprio per omaggiare il film che ha visto protagonista Stefania Sandrelli, Claudia Campolongo canta la versione del brano rivisitato da Malika Ayane.

Cristiano Lucarelli

“Essere giovani a Livorno è bello – dice Lamberto Giannini – ma è complicato perché nessuno vuol lasciare loro il posto. Livorno è una città con una profonda volontà di leggerezza, è poco spettatrice, ma ama essere protagonista”.

Davvero divertente Paola Pasqui, che con l’interpretazione della sua labronicissima Yarika ha fatto ridere a crepapelle tutto il pubblico ma soprattutto Ruffini. “Volevo chiedere al sindaco – dice Pasqui/Yarika – se mi dava la casa popolare in Banditella”. Con l’eterna convinzione di aver visto tutti al Frumpy, rivela di aver fatto il “Frezer” come vaccino. Lei che “bacchetta” i no vax dicendo: “Spero davvero che Bill Gates non mi abbia iniettato il 5G, ma poi mi chiedo, ce lo vedete Bill Gates che spia la mia vita? Allora è tornata dal lavoro, ora va a comprare le mutande da Tezenis”.

Paola Pasqui

Anche Michele Crestacci diverte con le sue battute e i suoi racconti, di quando nella preistoria i livornesi che mangiavano solo totani si sono incontrati con quelli che mangiavano solo bietola e sono nati i titani ripieni.

Era presente anche Federico Parlanti che fa parte della Compagnia Mayor von Frinzius e con cui Ruffini ha portato in scena lo spettacolo “Up&Down”, in scena in Fortezza Nuova il 10 agosto. Alla domanda di Ruffini, se si candidasse a sindaco quale sarebbe il suo programma, il ragazzo ha risposto: “Il mio partito si chiama Partito Down: PD” e poi “più carrozzine, più persone che stanno dalla parte dei down”. Quando poi Ruffini ha chiesto se è innamorato e se vuole sposarsi, lui ha risposto in chiesa perché: “sono credente, credo in Dio e Dio mi ha dato un dono, la mia mamma”.

C’è spazio anche per altre canzoni, la bellissima “Madame Sitrì” di Bobo Rondelli e “Ma che freddo fa” di Nada.

Sul palco sono anche saliti Giuseppe Pera di Reset, preziosissima associazione, che si sta occupando della pulizia della Fortezza Nuova (oltre alle Terme del Corallo, ormai da anni) e di liberare le gallerie da immondizia, siringhe, rottami, come ha spiegato lui stesso, e Fabrizio Ottone delle Guide Labroniche.

Una serata di orgoglio labronico, ma anche di vizi e di difficoltà di una città che ha grandi potenzialità, ma che troppo spesso si chiude in se stessa e non se ne accorge.

Le immagini sono di Valeria Cappelletti

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