Il Risorgimento a Livorno negli eventi del Coro Garibaldi d’Assalto

Due appuntamenti dedicati anche a Oreste Gattai e Francesco Chiusa

Il Coro Garibaldi d'Assalto
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Pubblicato ore 19:15

  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Il Risorgimento e le figure di Oreste Gattai e di Francesco Chiusa saranno al centro dei tre appuntamenti organizzati dall’Associazione culturale musicale Coro Garibaldi d’Assalto che promuove una serie di iniziative in memoria del Risorgimento a Livorno.

“Il Coro – ha detto l’assessore alla cultura Simone Lenzi durante la conferenza stampa di stamani, 3 maggio – è molto importante per la nostra città perché vuol far conoscere una tradizione come quella dei canti sociali che sono una miniera di notizie e di storie e poi perché svolge un grande lavoro di ricerca”.

A presentare il calendario, il presidente dell’associazione Pardo Fornaciari e alcuni rappresentanti del Coro.

“Ecco il nostro maggio – ha detto Fornaciari – Dopo il tradizionale riuscitissimo concerto del Primo maggio alla Festa Rossa di Lari. Il Coro Garibaldi d’assalto ha assunto questa denominazione in ricordo, anzi in onore, delle Brigate Garibaldi d’Assalto III – Oberdan Chiesa e XXIII – Guido Boscaglia, che operarono tra il 1943 ed il 1944 nelle provincie di Livorno, Grosseto, Pisa e Siena liberandole dai nazifascisti: con esse combatterono alcuni dei padri di noi del Coro”.

Le iniziative

Le iniziative partiranno lunedì 9 maggio all’ex-Aurora (viale Ippolito Nievo, 28) alle ore 19 con un concerto in onore dei livornesi che combatterono il 10 e 11 maggio 1849 contro gli austriaci. In questa occasione verranno eseguite le canzoni ritrovate nel Diario Livornese di Pietro Martini, ricostruite e messe in forma musicale dal Coro. A seguire, cena sociale. Ingresso libero e gratuito.

Le canzoni sono: E’ semo livornesi, La caduta di Livorno, Tonino che tornò da Barlassina, Camicia rossa garibaldina, La Maria Antonia, Madame Toilette, Dall’uscio alla finestra, La tresca nefanda, Aio mia bella addio, Via da noi, tedesco infido, Matternicche.

Domenica 15 maggio al Parco Gattai ore 18 omaggio a Oreste Gattai, portabandiera dei Mille, caduto a Calatafimi proprio il 15 maggio 1860. In questa occasione verranno eseguite canzoni e inni noti e meno noti (come l’Inno di Mameli per la Repubblica Romana “Se il Papa è andato via” ).

Giovedì 26 maggio verrà ricordato Francesco Chiusa, splendida figura di combattente risorgimentale. “Poco conosciuta rispetto per esempio a Gattai” dice Fornaciari. Il Coro gli renderà omaggio sul prato di Piazza del Pamiglione, ore 18 davanti alla Fortezza Vecchia dove fu condannato dal tribunale militare.

Chiusa fu difensore della città ed esule, al suo rientro partecipò a una congiura contro il gonfaloniere Luigi Fabbri, che aveva tradito i difensori pochi giorni prima dell’assalto degli Austroungarici alla città. Fu accusato di aver ucciso un soldato croato, Frankow, che poi risultò essere stato assassinato da un militare austrolorenese, in una rissa di osteria. Fu fucilato alla torre del Magnale dove prima arringò i presenti invocando la vendetta popolare contro gli occupanti, creando sconcerto negli stessi governanti. Si narra che non fu trovato un Boia in tutta Livorno disposto a procedere all’impiccagione di Chiusa di cui la colpevolezza era fortemente in dubbio fino alla fine.

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