Il ricordo delle vittime dell’alluvione con la “Messa di Gloria” di Mascagni

Primo appuntamento con il Festival dedicato al compositore livornese

Un momento del concerto
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Pubblicato ore 07:00

  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – La bellissima Terrazza Mascagni con il Gazebo che cambiava di colore e la facciata dell’Hotel Palazzo illuminata dalle proiezioni di Immersiva, hanno fatto da contorno al concerto che ieri sera, 9 settembre, ha dato il via al Mascagni Festival.

Un’ora prima, alle 20.15, dalla Rotonda di Ardenza la fiaccolata statica in ricordo delle vittime dell’alluvione, che colpì Livorno nel 2017, alla presenza del sindaco Luca Salvetti e dei rappresentanti delle forze politiche cittadine. Un evento molto suggestivo con le candele accese e la fiamme che danzavano al soffio del vento mentre la voce del sindaco scandiva le parole tornando indietro alla notte del 9 settembre 2017.

Alle 21.15 circa l’inizio del concerto, sul palco l’Orchestra e il coro “A tre anni dall’alluvione” con la direzione di Mario Menicagli. Un momento di grande omaggio e celebrazione di Pietro Mascagni con la “Messa di Gloria in fa maggiore” che ha visto impegnati il tenore Samuele Simoncini, il basso Paolo Pecchioli e il violinista Marco Fornaciari. Un doppio ricordo dunque, nelle struggenti pagine musicali della Messa di Gloria, quello del grande compositore livornese e quello della tragica alluvione che portò morti e danni alla nostra città.

In apertura Andrea Bricchi e Marco Fornaciari hanno presentato la “Missa Brevis da Requiem per coro, archi e organo“, prima esecuzione assoluta è stata composta nei mesi scorsi,  in un periodo di grande sofferenza, per onorare la madre Franca Brigati Bricchi, morta il 7 aprile a causa del Covid19. Al violino solista Marco Fornaciari, al contrabbasso solista Leonardo Colonna e soprano: Costanza Gallo.

Promotrici dell’evento l’Accademia degli Avvalorati e l’Associazione Amedeo Modigliani; insieme all’Accademia Vocale Città di Livorno, Coro Rodolfo Del Corona di Livorno, Corale Pietro Mascagni di Livorno, Associazione Corale Guido Monaco di Livorno, Coro polifinico Bruno Pizzi di Pisa, Corale Domenico Savio di Livorno, Schola Cantorum Labronica e Corale Valdera di Peccioli.

Poi è arrivato il momento della consegna dell’assegno alla Caritas. Il cachet della serata di musicisti e cantanti è stato infatti interamente devoluto alla Caritas di Livorno, insieme all’incasso derivante dall’ingresso a libera offerta della popolazione e dagli introiti degli sponsor che hanno aderito all’iniziativa. L’assegno di 5mila euro è stato consegnato a Suor Raffaella, coordinatrice della sede livornese Caritas. “Ricordiamo il momento dell’alluvione con dolore – ha detto Suor Raffaella sul palco – ma possiamo sanare quell’esperienza se riusciamo a sentirci e a essere una comunità attraverso l’amore per il creato e la carità. Ciò che viene donato verrà consegnato alle situazioni di fragilità della nostra città. Ringrazio tutti per la grande generosità”.

Galleria fotografica di Simona Marzi e Diletta Fallani e redazione.

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