Il Museo rinnovato, il nuovo percorso museale della Pinacoteca Servolini

L'inaugurazione donami 27 giugno

il museo rinnovato alla pinacoteca servolini
Dettaglio di un'opera di Carlo Servolini
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COLLESALVETTI – Si inaugura domani, giovedì 27 giugno, ore 17.00, alla Pinacoteca Comunale Carlo Servolini (via Umberto I, n. 63), “Il Museo Rinnovato: Percorso espositivo 2019“, promosso dal Comune di Collesalvetti, ideato e curato da Francesca Cagianelli, conservatrice della Pinacoteca. Si tratta di un nuovo percorso museale previsto fino all’11 luglio e che, in occasione della Notte Clara, giovedì 18 luglio verrà integrato con l’inaugurazione delle Donazioni 2014/2019.

Il Museo è suddiviso nella Sala Servolini con la sezione dal titolo “Capitoli della Pittura italiana del 900“, strutturata in quattro capitoli: il primo e il secondo di carattere monografico intitolato Carlo Wostry, innovatore triestino tra impressionismo e preraffaellismo, il secondo, dal titolo Il caso Verworner. Il terzo capitolo, “Dal Novecento Italiano al neo-cubismo” e il quarto capitolo dal titolo “Il fronte del Neorealismo“.

Il corridoio principale della Pinacoteca ospita la sezione dal titolo “Gli anni Sessanta e la stagione dei Premi”, suddivisa in tre capitoli. Nel primo capitolo, dal titolo “Le avanguardie del secondo dopoguerra a Livorno al tempo della Casa della Cultura e del Premio Modigliani“, campeggiano le opere dei protagonisti livornesi e più genericamente toscani presenti alle varie edizioni del Premio Nazionale di Pittura Amedeo Modigliani; il secondo capitolo dal titolo “Sulla scacchiera dei Premi d’Arte Contemporanea“.

Il costituendo Gabinetto Disegni e Stampe della Pinacoteca suddiviso in un primo capitolo, dal titolo “Carlo Servolini incisore: il primitivismo verso il grottesco“, raduna il corpus grafico di Carlo Servolini. Al corpus servoliniano si sommano alcuni episodi grafici radunati nel capitolo dal titolo “La Grafica d’Arte al tempo dell’Associazione degli IDIT” (Incisori d’Italia).

La sede permanente della Pinacoteca Servolini ospita la sezione intitolata a “Il Novecento Toscano“, dedicata ad alcuni protagonisti della stagione artistica toscana successiva alla rivoluzione macchiaiola, articolata in tre capitoli. Il primo capitolo, dal titolo “Carla Celesia di Vegliasco: donna e artista tra Milano e Collesalvetti“; il secondo capitolo, dal titolo “La trasformazione del vero: i paesaggi simbolici di Anchise Picchi” e l’ultimo “In Toscana dopo Fattori“, raduna alcune testimonianze pittoriche relative alle tappe più significative del complesso ed esteso processo di emancipazione dalla macchia nella Toscana postfattoriana.

Entrata gratuita, aperta tutti i giovedì dalle ore 15.30 alle 18.30.

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