Il mondo onirico e fiabesco di Raffaele De Rosa in mostra

Dal 5 giugno al 10 luglio con ingresso libero

Raffaele De Rosa con Michele Pierleoni. Foto: G. Donati
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Pubblicato ore 07:00

  • di Gianluca Donati

LIVORNO – “De Rosa si racconta” è il titolo di una bellissima mostra presso la Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci nella Sede di Rappresentanza (via Rossini, 2, angolo via Cairoli, primo piano), curata da Michele Pierleoni che sarà visitabile dal 5 giugno al 10 luglio.

Quello che salta subito agli occhi degli stupendi dipinti di Raffaele De Rosa che sono esposti, è il passaggio tra tele che mettono in scena paesaggi onirici e fiabeschi dai colori vividi, e quadri che raffigurano immaginarie metropoli con colori tetri, evocando future città fantascientifiche; opere molto diverse tra loro, ma che conservano intatta una precisa coerenza stilistica, una continuità che le unisce contraddistinguendo la forma artistica del pittore Raffaele De Rosa.

Pittore autodidatta, dopo aver vissuto tra Napoli e La Spezia durante la sua adolescenza, si trasferisce con la famiglia a Livorno. Qui, De Rosa entra in contatto con pittori affermati come Lomi, Romiti, Natali che lo incoraggiano a continuare. La sua fantasiosa creatività è stata un’evoluzione continua, pur rimanendo legato al figurativo, dai paesaggi dal vero, gradualmente passa a dipingere in studio, per poi approdare alla produzione che lo caratterizza ormai da molti anni, le scene fantastiche, piene di vita, personaggi e architetture anche di grandissime dimensioni, tratte dai racconti della classicità, dai romanzi e dalla storia.

“Si presenta in questa sede – introduce la conferenza stampa Michele Pierleoni – l’opera di De Rosa studiata attraverso un’attenta selezione di dipinti per far capire il suo percorso creativo, il resto sono tutti quadri realizzati tra il 2019 e il 2020. Ricordiamo che questa era una mostra che si doveva svolgere nel 2020, poi per ragioni pandemiche è stata rimandata alla primavera del 2021. L’allestimento si divide principalmente in due grosse tematiche, ovvero: “Il matrimonio di Beppe” e “Le città di Calvino”; poi ci sono alcune opere riferite a un ciclo che si riallaccia a Umberto Eco, e possiamo vedere con evidenza quanto la letteratura sia motivo di arricchimento nell’espressione poetica di De Rosa. Poi abbiamo altre opere che si rifanno al figurativo, perché naturalmente Raffaele quando arriva a Livorno, trova una città molto diversa da quella di oggi, una città dove esponevano molti pittori, compresi molti appassionati della domenica, e Raffaele insieme con altri, come tradizione, inizia questa lunga e lenta esperienza. Però occorre anche ricordare come il suo mondo fantastico nasca dalla sua infanzia, che secondo me getta le fondamenta sulle origini del pittore”.

Lo stesso De Rosa prende infine la parola: “I quadri non hanno bisogno di essere spiegati, o vi piacciono o non vi piacciono. Le scelte che abbiamo fatto insieme, Michele Pierleoni e io per curare la mostra, sono appunto “Il matrimonio di Beppe” che io ho vissuto quando avevo 10 anni, e dopo molto tempo ho tentato di raccontarvi, mentre l’atra parte, è riferita a Calvino; io con Calvino non ci andavo per nulla d’accordo, perché quando lo leggevo, mi venivano i capelli ritti, poi con il tempo l’ho in qualche modo rielaborato ed è stato fonte d’ispirazione per il ciclo “Le città di Calvino”. Non so dirvi altro, il pittore è solitamente uno che non sa esprimersi con le parole, ma comunica con i suoi dipinti e ha bisogno che ci sia qualcuno che sia in grado di comprendere e apprezzare le sue opere”.

La mostra rimarrà aperta dal 5 giugno al 10 luglio.

Orario: tutti i giorni 10.30 – 12.30/ 16.00 – 18.00. Chiuso il sabato mattina e la domenica.
Su appuntamento all’indirizzo marketing@bcccastagneto.it
Informazioni: banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci: 0586210180.

Le immagini sono di Gianluca Donati

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