Il Giardino Filosofico di Lamberto Giannini presenta il pensiero di Gramsci

L'incontro si concentrerà anche sul rapporto ideale con Pasolini

Lamberto Giannini
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Pubblicato ore 14:00

  • di Diego Luschi

LIVORNO – Dopo la morte ciò che non si brucia si decompone, è una storia che si ripete e che colpisce tutti, indistintamente dal ceto sociale o dal grado di “popolarità”, ma a maggior ragione a decomporsi, a scomporsi e ricomporsi in mille modi, è il pensiero dei più grandi rivoluzionari, filosofi, sociologi, antropologi, intellettuali, di tutti i tempi: pian piano, a colpi di mediocrità, si incasella e si mortifica un pensiero straordinario fino a renderlo digeribile, banale, insomma talmente innocuo da eleggerlo a modello di quella società (mediocre?) che aveva combattuto con tutte le forze.

Coi pensieri si può fare, soprattutto quando il diretto interessato non ha la possibilità di replica, è morto; coi pensieri si può inserire un cubo in un’apertura triangolare, nella realtà no, non entra, ma scartavetrando un contenuto, addolcendo la patina superficiale con qualche bella parola, cambiando qualche significato, ecco che uno spirito rivoluzionario diventa un modello per tutti. Per tutti.

…Non puoi,
non lo vedi?, che riposare in questo sito
estraneo, ancora confinato. Noia
patrizia ti è intorno. E, sbiadito,
solo ti giunge qualche colpo d’incudine
dalle officine di Testaccio…”.

Così Pier Paolo Pasolini si rivolgeva alla tomba del Maestro ne “Le cenere di Gramsci” capendo di come già si era avviato, in quel luogo così borghese, lontano dalle officine del Testaccio, lo svilimento del pensiero e dell’uomo.

Lamberto Giannini

Stasera, 8 settembre ore 21.15 all’ex-Cinema Aurora, si svolgerà il nuovo incontro del Giardino Filosofico, condotto dal Professore di storia e filosofia e regista Lamberto Giannini. Il tema sarà il pensiero di Gramsci, la sua rivisitazione del marxismo e la sua capacità di continuare a leggere in modo critico gli eventi, anche dalla posizione del carcerato. La conferenza si concentrerà sulla visione dell’intellettuale che Gramsci aveva e anche del rapporto ideale tra l’autore sardo e Pier Paolo Pasolini, in particolare si analizzerà la poesia “Le ceneri di Gramsci.

Gli interessati possono mandare un messaggio WhatsApp che avrà valore di prenotazione al numero 3383764627. Ingresso gratuito.

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