Il Coro Garibaldi d’Assalto ricorda il combattente risorgimentale Francesco Chiusa

L'appuntamento è in piazza del Pamiglione dove fu condannato

Una parte di piazza del Pamiglione
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Pubblicato ore 12:00

LIVORNO – Ultimo degli appuntamenti organizzati dall’Associazione culturale musicale Coro Garibaldi d’Assalto che promuove una serie di iniziative in memoria del Risorgimento a Livorno.

Domani, giovedì 26 maggio, alle ore 18, verrà ricordato Francesco Chiusa, splendida figura di combattente risorgimentale. “Poco conosciuta rispetto per esempio a Gattai” dice Pardo Fornaciari, presidente dell’associazione. Il Coro gli renderà omaggio sul prato di Piazza del Pamiglione davanti alla Fortezza Vecchia dove fu condannato dal tribunale militare.

Chiusa fu difensore della città ed esule, al suo rientro partecipò a una congiura contro il gonfaloniere Luigi Fabbri, che aveva tradito i difensori pochi giorni prima dell’assalto degli Austroungarici alla città. Fu accusato di aver ucciso un soldato croato, Frankow, che poi risultò essere stato assassinato da un militare austrolorenese, in una rissa di osteria. Fu fucilato alla torre del Magnale dove prima arringò i presenti invocando la vendetta popolare contro gli occupanti, creando sconcerto negli stessi governanti. Si narra che non fu trovato un Boia in tutta Livorno disposto a procedere all’impiccagione di Chiusa di cui la colpevolezza era fortemente in dubbio fino alla fine.

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