Il Cinema 4 Mori gremito per l’incontro con Dario Argento

L’intervista è stata interrotta da applausi

dario argento al cinema 4 mori
Un momento del dibattito al Cinema 4 Mori
  • di Gianluca Donati

LIVORNO – Una sala gremita di persone ha accolto il maestro del brivido Dario Argento, ospite speciale al FIPILI Horror Festival, tanti i fan del regista, appassionati del cinema di paura e soprattutto delle pellicole argentiane.

L’appuntamento era ieri alle ore 19:00 al Cinema Quattro Mori (scelto al posto della Gran Guardia proprio per l’elevata affluenza), all’incontro “Tra carta e pellicola”, coordinato dai giornalisti Valentina D’Amico e Fabio Canessa.

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Argento dialoga con i Manetti Bros

Il pubblico era in fremente attesa, e quando puntualmente il grande cineasta ha fatto ingresso in sala, è salito l’applauso febbricitante.

Durante la serata, gli intervistatori hanno fatto varie domande ad Argento, attraverso le quali è stata raccontata la carriera e la vita privata del mito del cinema horror e thriller come regista, sceneggiatore e produttore, mentre alle loro spalle venivano proiettate sequenze di vari immortali capolavori, in un libero montaggio.

Ma l’incontro è stata anche l’occasione per il regista di presentare il suo libro “Horror. Storie di spiriti, sangue e segreti” (Mondadori, 2018) e il numero 383 della collana di Dylan Dog della Sergio Bonelli Editore, del quale ha scritto la sceneggiatura, dal titolo “Profondo Nero” (chiaro omaggio al suo capolavoro Profondo Rosso).

I moderatori hanno letto dei frammenti tratti dalla sua opera letteraria, brani che rivelano il suo talento anche come autore di libri e che hanno toccato il cuore del pubblico. Più volte l’intervista è stata interrotta da applausi e anche da risate per i curiosi e divertenti aneddoti raccontati dal regista, con tenera timidezza.

Poi sono stati invitati a salire sul palco i Manetti Bros. (Marco e Antonio Manetti), che hanno esternato la loro entusiastica ammirazione per il regista, confessando di essersi sempre ispirati dai suoi film, dei quali il loro preferito è “Inferno”. I Manetti hanno anche confessato di essere sempre rimasti stupiti della capacità di Argento nel convincere gli attori e soprattutto le attrici a sottostare a fastidiose scene per ragioni di copione.

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Argento con la figlia Fiore

Fabio Canessa, ha poi letto un passo del libro di Argento nel quale il regista rivela la concomitanza tra il suo esordio cinematografico con “L’uccello dalle piume di cristallo” e la nascita della sua primogenita Fiore Argento, che a sorpresa è stata fatta salire sul palco tra gli applausi generali, e dopo che la figlia ha speso affettuose parole per il padre, i due si sono scambiati un bacio, segnando il momento più dolce della serata.

Infine è stato lasciato spazio al pubblico che ha rivolto domande al regista che con disponibilità più assoluta ha risposto gentilmente. Dopo l’applauso finale, tutti si sono spostati al Cinema Gran Guardia per le proiezioni.

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