Il Cimitero greco ortodosso tra i Luoghi del Cuore FAI, ecco come votare

C'è tempo fino al 15 dicembre

Il cimitero greco ortodosso
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Pubblicato ore 12:00

LIVORNO – Tra le bellezze della nostra città, simbolo della Livorno delle Nazioni ci sono i tanti cimiteri di comunità straniere, tra questi il Cimitero Greco Ortodosso che si trova in via Mastacchi. Questo piccolo gioiello, che accoglie molte famiglie greche, è tra i Luoghi del Cuore del FAI (Fondo Ambiente Italiano) ed è possibile votare per la sua valorizzazione fino al 15 dicembre recandosi sul sito del Fondo. Un modo questo del FAI per sollecitare l’attenzione di cittadini e Istituzioni sul valore del patrimonio storico-artistico e naturalistico italiano e sull’importanza di proteggerlo e valorizzarlo.

Il FAI si impegna a intervenire a favore dei primi tre luoghi maggiormente votati, secondo la classifica ufficiale pubblicata sul sito sulla base di specifici progetti di azione, che dovranno essere presentati al Fondo entro otto mesi dall’annuncio dei risultati definitivi e subordinati all’approvazione della Fondazione.
I contributi (che potranno essere erogati solo a enti senza scopo di lucro e ad enti pubblici, non a persone fisiche o enti profit) saranno così suddivisi:
– 50.000,00 € primo classificato
– 40.000,00 € secondo classificato
– 30.000,00 € terzo classificato
Viene altresì previsto un contributo economico di 5.000,00 € per tutti i luoghi con più di 50.000 voti, indipendentemente dalla posizione in classifica, sulla base di specifici progetti di azione, che dovranno essere
presentati al FAI entro otto mesi dall’annuncio dei risultati definitivi per i tre vincitori o nell’ambito del “Bando I Luoghi del Cuore” per la selezione degli interventi che il FAI lancerà nel 2021 (si veda oltre) per
eventuali altri aventi diritto; tutti i progetti dovranno essere subordinati all’approvazione della Fondazione.

La comunità greco ortodossa di Livorno, dopo aver innalzato la propria chiesa in via della Rosa Bianca (1760), ebbe il permesso di costruire un primo cimitero nei pressi del Cisternone (1773). Questo piccolo spazio cimiteriale, che ispirò anche il poeta Giovanni Pascoli in un suo componimento, fu chiuso a seguito dello sviluppo della città e smantellato a partire dai primi anni del Novecento. Infatti, dal 1840 i membri della comunità furono sepolti nel nuovo cimitero di via Mastacchi, progettato da Olinto Paradossi. Qui fu innalzata anche una cappella, intitolata alla Dormizione, oggi sede del culto greco ortodosso dopo la demolizione, avvenuta nel 1942, della chiesa della Santissima Trinità.

Il cimitero presenta una superficie rettangolare ed è caratterizzato dalla presenza di due edifici: la casa del custode e la cappella della Dormizione. La prima è posta in comune col confinante cimitero olandese; in stile neoclassico, con una finestra semicircolare di derivazione romana, è sormontata da una piccola ed insolita torretta archiacuta. La seconda invece è una caratteristica struttura absidata, aperta al centro da una piccola cupola. Qui è possibile ammirare una raffinata iconostasi, realizzata nella prima metà del XIX secolo da Ferdinando Magagnini e Francesco Parri, con dipinti ad olio di Carlo Morelli. Inoltre, all’interno della cappella sono collocate le tombe delle famiglie Rodocanacchi e Maurogordato, quest’ultima già proprietaria di una splendida villa sulle colline intorno alla città e di un palazzo lungo il Fosso Reale; il nome dei Rodocanacchi è invece legato alla grande villa di Monterotondo, ubicata proprio in prossimità di quella della famiglia Maurogordato. Nel cimitero, dove si trova peraltro il sepolcro della poetessa Angelica Palli (1798 – 1875), si innalzano poi numerosi monumenti marmorei, alcuni dei quali realizzati da Paolo Emilio Demi e da Temistocle Guerrazzi, fratello del celebre Francesco Domenico.

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