Iacopo Melio da Uovo alla Pop con “Faccio salti altissimi”

Un libro che parla di diritti, disabilità, barriere architettoniche

iacopo melio presenta il suo libro Faccio salti altissimi
Iacopo Melio

LIVORNO – “Penso, scrivo, sogno. Parlo di diritti, libertà e uguaglianza. Sorrido alla vita e mi innamoro tutti i giorni”, sono le parole di Iacopo Melio attivista, giornalista, scrittore, divenuto simbolo della battaglia per i diritti umani e civili, fondatore nel 2015 della Onlus “#vorreiprendereiltreno”, a fine 2018 è stato insignito, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del titolo di Cavaliere della Repubblica, per il suo “appassionato contributo alla causa dell’abbattimento delle barriere architettoniche e degli stereotipi culturali”.

Oggi, domenica 19 maggio, Iacopo Melio sarà a Livorno per presentare il suo secondo libro “Faccio salti altissimi” alle ore 18 negli spazi di Uovo alla Pop, sugli Scali delle Cantine 36/39; la galleria d’arte, workshop e spazio co-working gestita da Valeria Aretusi, Viola Barbara, Libera Capezzone, Giulia Bernini accoglie a braccia aperte un’iniziativa che vedrà la partecipazione della conduttrice televisiva e radiofonica livornese Angela Rafanelli.

Melio è anche autore del libro “Parigi XXI” uscito nel 2016; mentre “Faccio salti altissimi”, è uscito nel 2018 per Mondadori e ancora lo porta in giro per presentazioni: “Da tanto volevo venire a Livorno, una città che peraltro rientra nell’immaginario del mio primo libro – afferma – pertanto ringrazio Angela Rafanelli e le ragazze di Uovo alla Pop per avermi invitato. “Faccio salti altissimi” non è la mia autobiografia, piuttosto racchiude la mia storia e quella di altre persone che ho conosciuto, attraverso le quali affronto una serie di tematiche: dall’eutanasia al diritto all’aborto, dalla legalizzazione delle droghe a fini terapeutici ai diritti LGBT, e ovviamente anche la disabilità e l’abbattimento delle barriere. Il riscontro avuto finora è buono, ma credo che il bello sia ciò che arriva dopo il libro: portarlo in giro mi permette di conoscere tante altre storie e persone che si possono riconoscere nei temi che affronto. Perciò sono contento e continuerò a parlarne, ma ho già in cantiere il prossimo libro”.

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