I pittori del Caffè Bardi, un’importante rassegna espositiva

Alla Banca di Castagneto Carducci, esposte in tutto ben 53 opere

Lando Landozzi, Storico Caffé Bardi
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Pubblicato ore 11:02

  • di Glauco Fallani

LIVORNO – Giovanni Bartolena, Oscar Ghiglia, Ulvi Liegi, Lorenzo Viani, Mario Puccini, Raoul Dal Molin Ferenzona, Antonio Antony De Witt, Renato Natali questi solo alcuni dei moltissimi Artisti che tra il 1908 ed il 1921, in compagnia di un nutrito numero di intellettuali, si sono trovati a frequentare le accoglienti sale del Caffè Bardi di Livorno. Anche Amedeo Modigliani durante i suoi brevi ritorni nella città natale amava frequentarlo come luogo di ritrovo e di confronto con gli amici. Purtroppo un ambiente che è stato così fervido e vivace ormai da circa un secolo non esiste più.

La targa che ricorda il Caffè Bardi

Negli ultimi decenni in quello stesso luogo le cose sono del tutto cambiate e disparate attività hanno portato avanti i loro affari: da sedi di banche fino all’odierno negozio della catena di esercizi commerciali danese, frequentatissimo dai nostri concittadini, che ne occupa l’area originaria.

Da allora son passati cento anni; che cosa ne rimane? Un’opportuna targa commemorativa posta dal Rotary club e dal Gruppo Labronico nel recente 2003 (“Qui ebbe sede dal 1908 al 1921 il Caffè Bardi ritrovo di artisti e letterati di tutta Italia”, è inciso sulla targa) ed il ricordo in un buon numero di livornesi che di quel periodo, di quegli Artisti non intende perdere la memoria, che assolutamente non vuole che cadano nell’oblio. È per questo che, proprio sopra ai locali che furono del Caffè Bardi, nello stesso palazzo, la Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci (ingresso da via Rossini, 2) ha messo a disposizione la propria sede per allestire un’ottima mostra a ricordo del centenario che aprirà al pubblico oggi 18 dicembre.

Giovanni Lomi

Nella presentazione di ieri, 17 dicembre, riservata alla stampa, ha preso la parola, per una breve introduzione, il Dott. Angelo Scuri (responsabile del marketing) che ha ricordato quanto per la banca che ospita l’avvenimento sia fondamentale l’identificarsi con il territorio. Poi, il curatore Michele Pierleoni, ha illustrato al pubblico di appassionati intervenuto all’inaugurazione le caratteristiche delle principali opere esposte con i consueti modi brillanti ed esaustivi che ormai gli riconosciamo.

Pierleoni. Foto: Glauco Fallani

Un percorso emozionante quello che si sviluppa nella mostra “Linguaggi artistici a Livorno dal Caffè Bardi a Bottega d’Arte“, tra autori livornesi e non, che testimonia la ricchezza culturale offerta da una città animata da ricerca creativa e dibattiti culturali forieri di una stagione irripetibile.

Una gran bella rassegna di pittura e di scultura, insomma (in tutto seno esposti ben 53 opere) che riescono a dare un’idea piuttosto approfondita su quel che furono gli intrecci, le contaminazioni ed i fermenti artistici e culturali degli anni interessati. Una mostra che vale assolutamente la pena di visitare presso la sede di Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci in via Rossini, 2 (primo piano).

Niccolò Pitschen. Foto: Glauco Fallani

L’esposizione rimarrà aperta al pubblico ogni giorno, tranne il sabato mattina e la domenica, dalle ore 16 alle 18, con ingresso gratuito e, dato il notevole rilievo, si protrarrà dal 18 dicembre al 12 febbraio del 2022.

Le foto, comprese quelle alle opere, sono state scattate da Glauco Fallani

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