Giorno della Memoria, tutti gli appuntamenti a Livorno del 26 e 27 gennaio

Si parte alle ore 9.30 con la cerimonia al cimitero ebraico

Al cimitero ebraico nel Giorno della Memoria. Foto: 27 gennaio 2020
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Pubblicato ore 12:00

LIVORNO – Proseguono le iniziative in occasione del Giorno della Memoria. Dopo il corteo silenzioso e la deposizione delle due pietre d’inciampo dedicate a Liliana Archivolti e alla madre Elena della Torre, domani 26 gennaio nuovo appuntamento alle ore 9.30 al Cimitero ebraico (via Aldo Mei) per la deposizione della corona e omaggio alle vittime della Shoah.

Alle ore 10.30 in Prefettura (piazza dell’Unità d’Italia, 1) i saluti delle autorità con la testimonianza della Professoressa Giuliana Menasci. A seguire l’esibizione musicale e le riflessioni degli studenti degli Istituti Comprensivi “Benci – Borsi”, Bartolena”, “Brin” e “Micali”. Infine, proiezione di parte del documentario “La questione ebraica: il fascismo e gli ebrei” e la consegna delle Medaglie d’Onore conferite dal Capo dello Stato.

Alle ore 12:45 in Sala Consiliare in Comune con una riflessione tra parole e suoni dedicati al tema della Memoria. Prevista l’esibizione dell’Ensemble vocale e strumentale di studenti e docenti dell’IIS Niccolini – Palli diretti dal Maestro Paolo Filidei a cura di Lions Club Livorno Porto Mediceo.

Il pomeriggio alle ore 17 i Bottini dell’Olio ospiteranno Massimo Signorini (docente del Conservatorio Statale Domenico Cimarosa di Avellino) che racconterà la vicende legata al disegno livornese di Leonardo e la famiglia Nunes che fa parte della mostra su Leonardo da Vinci al Museo della Città (leggi qui la storia), il tutto accompagnato da brani di musica ebraica eseguiti alla fisarmonica e omaggi a Mascagni e Puccini.

Il 27 gennaio, Giorno della Memoria, alle ore 17 a Villa Trossi Uberti è prevista la presentazione del volume “Marabù. Taccuino della prigionia”. A un anno esatto dalla mostra allestita a Villa Trossi con disegni e documenti della prigionia di Luciano Castelli, questi materiali vengono pubblicati in un volume da Valigie Rosse (Livorno).

Il libro è presentato da Francesca Castelli, figlia di Luciano, e da Antonella Capitanio autrice del testo del volume dove è riprodotto il taccuino già esposto a Villa Trossi oltre ad altri disegni di Luciano Castelli (Livorno, 1921-2006).

Castelli è stato letterato, artista e uomo di cultura. Laureato in lettere all’Università di Pisa nel 1944, sin da giovane ha partecipato a numerose mostre di pittura di interesse locale e nazionale, fra cui la prestigiosa Biennale di Venezia del 1950. Ha lavorato a lungo nella scuola, prima come docente e poi come preside, ma anche come sindacalista e come formatore, occupandosi di sperimentazione e innovazione. Dai primi anni ’70 è stato preside del liceo scientifico “Francesco Cecioni” di Livorno, avviandone la trasformazione in un importante liceo sperimentale. Ingresso libero da Via Pastrengo 21.

La Bottega del Caffè (viale Caprera), dalle ore 18:15, ospita una tavola rotonda che affronterà, in ottica intersezionale, il Giorno della Memoria attraverso il punto di vista di varie comunità e minoranze coinvolte nella persecuzione nazifascista.

L’evento, organizzato da Arcigay Livorno in collaborazione con Agedo Livorno, si propone anche di dare risalto alle minoranze molto spesso dimenticate con un focus sulle persone LGBTQIA+ con la moderazione e l’intervento di Luca Balestri, vicepresidente di Arcigay Livorno.

Saranno presenti i seguenti relatori:
– Catia Sonetti, storica, dell’associazione Istoreco
– Anthony Santilli, storico, dell’associazione Anppia nazionale
– Sergio Bontempelli, studioso comunità Rom e Sinti
– Sarah Rugiadi, nipote di Frida Misul deportata nel campo di sterminio di Auschwitz
Sarà presente anche un intervento di ANPI.

Durante la giornata sarà inaugurata la mostra foto – documentaria “Adelmo e gli altri, confinati omosessuali al confino in Lucania”. La mostra, promossa dalle associazioni Agedo Livorno e Arcigay Livorno con il patrocinio del Comune di Livorno, è un progetto di Agedo Torino e ricostruisce le vicissitudini che portarono un nutrito numero di omosessuali a scontare la pena del confino nei paesi del Materano e del Potentino e i rapporti che vi stabilirono con le popolazioni. Inaugurazione alle ore 17:30 ma mostra visitabile anche nei giorni di martedì e giovedì dalle 15 alle 18 e mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12 sempre presso La Bottega del Caffè. Ingresso libero.

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