Giornata per la lotta all’Aids. A Livorno test gratuiti e spettacoli a tema

Si scopre tardi la malattia e non c'è la percezione del rischio

giornata mondiale per la lotta all'aids

LIVORNO – Domani 1 dicembre si celebra la giornata mondiale per la lotta all’Aids. È importante puntare i riflettori su questo tema, anche se sarebbe meglio mantere alta sempre l’attenzione perché se ne parla sempre meno e le persone comunque continuano a infettarsi. A differenza di quanto si possa pensare, a infettarsi sono più gli eterosessuali rispetto agli omosessuali.

Presìdi di informazione

Per informare e sensibilizzare questa sera, sabato 30, Arcigay, Agedo Toscana, in collaborazione con P24 Lil, Croce Rossa e SVS, saranno presenti dalle 21 alle 24 sugli Scali del Refugio per distribuire materiale informativo per sensibilizzare e informare sulle malattie sessualmente trasmissibili.

Lo spettacolo

giornata mondiale per la lotta dell'aids
Bressann Romondia

Questa sera al Nuovo Teatro delle Commedie (via Terreni, 3-6) alle ore 22 la compagnia Bresann-Romondia mette in scena “I don’t wanna forget“.

Il racconto di Nan Goldin, fotografa statunitense famosa per aver immortalato gli anni 80 senza censura, l’intimità, il sesso , la droga, l’impatto doloroso con l’Aids e il mondo LGBT. La biografia di una donna nata nell’America degli anni Cinquanta che voleva esplorare il proprio corpo e la sessualità contravvenendo alla morale puritana dell’epoca. Una donna che, negli anni Ottanta, verrà picchiata dal proprio compagno e attraverserà il tunnel della droga e dell’Aids tra dolori e lacerazioni.

Prima, alle ore 21, il collettivo teatrale diretto da Alessandro Brucioni debutterà con “Non siamo ancora morti”, la nuova produzione nata con il sostegno del Nuovo Teatro delle Commedie che vedrà in scena un cast di under 35. Giacomo Masoni, Davide Niccolini, Giorgio Arimondi, Cosimo Grilli si esibiranno in uno spettacolo liberamente ispirato al testo “I nani” di Harold Pinter. Lo spettacolo toccherà il tema della costruzione della propria personalità, il complesso rapporto con se stessi e con il mondo.

Biglietto: 10 euro per ciascuno spettacolo. Acquistando la Little Bit Card a 3 euro costo ridotto del 50%.
Info e prenotazione 05861864087 – info@nuovoteatrodellecommedie.it.

Test Hiv gratuiti e anonimi

giornata mondiale contro l'aidsL’iniziativa proseguirà anche domani domenica 1° dicembre, in piazza della Repubblica dalle 9 alle 18, con test gratuiti per Hiv, Epatite C e sifilide, grazie all’aiuto di medici e psicologi. Il tutto sarà svolto rispettando al massimo la privacy di chi si vorrà sottoporre allo screening, i volontari forniranno esclusivamente le informazioni ai passanti fuori dall’ambulatorio, che sarà allestito all’interno di una tenda pneumatica.

I dati della Toscana

Come ogni anno l’Ars (Agenzia Regionale di Sanità), sistema di sorveglianza toscano di Hiv e Aids, comunica i dati aggiornati: “I dati ci parlano di una progressiva riduzione dei casi di Hiv e di Aids conclamato in Toscana come nel resto del Paese – dice l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi – Ma ci dicono anche che molte persone scoprono tardi la propria sieropositività. E che non c’è la percezione del rischio, soprattutto per quanto riguarda i rapporti eterosessuali”.

La Toscana è la seconda regione italiana ad avere l’incidenza più alta di nuove diagnosi di infezione da Hiv (5,6 per 100.000 residenti), preceduta dal Lazio (6,7 per 100.000 residenti). Le nuove diagnosi di Hiv del 2018 notificate in Toscana (dati aggiornati al 30 ottobre 2019), sono state 218, in diminuzione del 20% rispetto al 2017, quando i casi erano 272. Il 78% dei casi notificati riguarda il genere maschile (rapporto maschi/femmine 3,5:1; incidenza maschi: 9,4 per 100.000; femmine: 2,5 per 100.000).

Come ogni anno, si sottolinea che la maggior parte delle infezioni da Hiv è attribuibile a rapporti sessuali non protetti e che è alta e in costante crescita la percentuale di diagnosi tardive: sono molte, dunque, le persone non consapevoli di aver contratto il virus, che arrivano al test Hiv in uno stato di salute già debilitato. In Toscana, il 23% dei pazienti è già in Aids conclamato al momento della diagnosi di sieropositività.

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