Gioielli, immagini e arte figurativa sul corallo, una mostra al Museo della Città

Una parte sarà dedicata anche alle opere di Modigliani

  • di Gianluca Donati

LIVORNO – Un altro evento di grande interesse storico e culturale collegato alla mostra di Modigliani, vedrà protagonista il Museo della Città, in Piazza del Luogo Pio, e avrà il corallo come grande protagonista.

Si tratta della mostra “Il corallo all’epoca di Modigliani” che verrà inaugurata domani, 21 gennaio, alle ore 17 e sarà visitabile fino al 16 febbraio, avendo come tema principale la pesca, la lavorazione e il commercio del corallo livornese nel Novecento.

L’iniziativa è sostenuta da Fondazione Livorno, Comune di Livorno e Rotary Club Livorno con il patrocinio di Regione Toscana e Oma e organizzata da Fondazione Livorno – Arte e Cultura.

Il progetto è stato ampiamente illustrato alla stampa dall’assessore alla Cultura di Livorno, Simone Lenzi, da Luciano Barsotti, Presidente Fondazione Livorno – Arte e Cultura, e da Ottavio Lazzara, curatore dell’evento.

Lo scopo della mostra sarà quello di ricostruire il percorso storico di cultura e identità che ha contribuito a rendere la città, famosa nel mondo. Saranno esposti gioielli di peculiare pregevolezza, remote immagini della pesca e lavorazione delle corallaie nell’opificio di Villa Maria di proprietà della famiglia Lazzara, e tanti altri materiali che ricostruiranno la storia della tradizione di questo antico mestiere cittadino. Una sezione speciale della mostra sarà dedicata all’arte e quindi alla presenza di oggetti di corallo nell’arte figurativa, in particolare nei dipinti di Modigliani.

La mostra vede la collaborazione di Mariateresa Talarico e il contributo di Marco Mancini dell’Associazione Livorno com’era, dell’Associazione La Livornina, della Diocesi di Livorno e della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno.

Un po’ di storia

Livorno e il corallo hanno in comune un’antica storia. Già nel 1400, nel mar Tirreno, si pescava corallo sui banchi delle isole del Giglio e dell’Elba, quando Livorno era ancora un piccolo borgo di pescatori. Nel 1600 Livorno ottenne il titolo di città e diventò un porto importante, il traffico del grezzo ebbe un grande incremento, grazie ai numerosi mercanti di origine sefardita che qui si erano trasferiti con le Leggi Livornine e che promossero la lavorazione del corallo, un’attività che sulle coste del Mediterraneo è stata sempre legata alle comunità ebraiche.

I sumeri furono i primi a utilizzarlo come ornamento prezioso. Da sempre esiste la convinzione che possegga addirittura qualità apotropaiche, magiche e simboliche; per questo la collana di corallo è sempre stata un monile immancabile nei corredi delle giovani spose e il primo gioiello donato ai neonati. Il corallium rubrum (corallo rosso del Mediterraneo) ha sempre avuto un grande successo e le manifatture livornesi lo hanno lavorato interrottamente per più di trecento anni.

Amedeo Modigliani ha spesso adornato i suoi ritratti e i suoi corpi nudi con gioielli di corallo. Nella copertina del catalogo di questa mostra, Madeleine Verdou (o Verdon), la “Donna con la collana rossa” esibisce la sua collana e il suo bracciale di corallo. Anche altri nudi femminili, seduti o sdraiati, dipinti da Modì, indossavano gioielli di corallo.

Orari: aperta tutti i giorni dalle 15 alle 19 escluso il lunedì. Ingresso gratuito.
Informazioni: 0586826133.

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*