Flash Mob in strada al ritmo del flamenco

L'evento si svolgerà in tre luoghi di Livorno

flamenco al teatro ordigno di vada con patrizia vennero

LIVORNO – Un flash mob di flamenco in strada, il fascino di un’arte così intima e sensuale si mischia ai rumori della città, ai palazzi, alla storia della nostra Livorno.

I luoghi

Domani, 23 luglio, 20 ballerini, preparati appositamente dalla coreografa Patrizia Vennero, ideatrice ed organizzatrice dell’evento e direttrice di Flamenco Livorno Danza & Spettacolo, realizzeranno una coreografia di 4 minuti sulle note del brano “Como el agua” del famoso cantaor Camaron de la Isla in tre punti storici di Livorno: la piazza davanti al Duomo (alle ore 18.45), la Terrazza Mascagni (alle ore 19.30) e la piazza davanti alla Chiesa di San Jacopo (alle ore 20).

Contatto diretto con il pubblico

“Abbiamo scelto tre punti storici di Livorno che offrissero oltre allo spazio per esibirci, un fondale scenico ed una cornice naturalmente bella e di valore storico culturale – ha detto Vennero – dove poter inscenare un’arte altrettanto importante come il Flamenco. Inoltre le chiese, in terre andaluse, spesso accolgono forme d’arte di questo tipo, il Flamenco manifesta in sé una forte componente religiosa e il legame con la fede è molto presente nella tradizione. Vogliamo entrare in contatto diretto e ravvicinato con un pubblico non scelto, di spettatori casuali della strada, far conoscere alla gente comune il Flamenco, in questo caso il ballo, spesso, purtroppo, ancora confuso con quello di altre culture”.

Dopo solo 5 incontri preparatori, (alcuni dei partecipanti senza possedere basi di danza, altri con poca conoscenza di ballo) i ballerini scenderanno dal palcoscenico per esibirsi nella strada, un po’ per ricordare le origini di questo ballo, che non nasce come spettacolo, bensì dalla terra, nelle case, nelle famiglie, dal popolo.

Contro le corride

Il corpo di ballo che si esibirià indosserà una T Shirts con stampato lo slogan “El Flamenco es vida” (il Flamenco è vita) insieme all’immagine di un toro, una ballerina, un torero e una rosa. Una metafora per invitare all’amore, alla gentilezza, alle passioni pure, un invito a prediligere le tradizioni sane, una piccola campagna di sensibilizzazione a favore dei tori e contro una tradizione, quella della corrida che da troppo tempo uccide.

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